Quella che lo scorso 30 gennaio ha sancito il trasferimento di Emerson Palmieri dalla Roma al Chelsea, è stata certamente una delle operazioni più importante dell’ultima finestra di calciomercato estiva.
Il club londinese, pur di far suo il terzino con passaporto italiano, ha infatti versato nelle casse giallorosse qualcosa come 20 milioni di euro, ai quali andranno poi aggiunti altri 9 di bonus.
Un esborso importante per un calciatore che, portato in Italia dal Palermo nel 2014, nella scorsa stagione a Roma è definitivamente esploso consacrandosi come uno dei migliori esterni della Serie A.
Il suo impatto con il calcio inglese non è stato però propriamente dei più positivi. Dopo un buon esordio in FA Cup contro l’Hull City, Emerson infatti negli ultimi mesi è stato relegato al ruolo di panchinaro di lusso, tanto che, prima di questa sera, aveva raggranellato appena 15’ di calcio giocato in Premier League (8’ contro il Manchester City e 7’ contro il Tottenham).
Per l’ex Roma però, la sua avventura in Inghilterra potrebbe finalmente essere arrivata alla tanto attesa svolta. Approfittando anche della squalifica inflitta a Marcos Alonso (3 giornate per un fallo a palla lontana commesso su ShaneLong del Southampton sabato scorso), il terzino brasiliano ha potuto finalmente fare il suo esordio dal 1’.
E’ accaduto in occasione della sfida in casa del Burnley e, ironia della sorte, il Chelsea ha trovato il vantaggio grazie ad un’autorete di un altro Long (Kevin).





