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ContinassaGoal

Smart working per i dipendenti della Juve: 121 persone a casa

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Alla Juventus, in seguito alla positività di Daniele Rugani al COVID19, 121 persone sono finite in isolamento volontario. Tra loro anche il presidente, Andrea Agnelli, che nei giorni scorsi ha diffuso un video per annunciare un'iniziativa di raccolta fondi a favore della Regione Piemonte, a sostegno dell'emergenza coronavirus, alla quale la società bianconera ha donato circa 300 mila euro.

L'azienda, però, deve andare avanti. Ragion per cui, come riportato da 'Tuttosport', circa 300 dipendenti continuano a frequentare la Continassa: spalleggiati da coloro che lavorano da casa. Dagli impiegati amministrativi ai dirigenti, passando per i ruoli chiave determinanti affinché la produttività non si fermi.

Ad andare in quarantena, quindi, sono stati i giocatori della Prima Squadra, lo staff tecnico, i preparatori atletici, lo staff medico e i fisioterapisti. Più tutta quella macchina che lavora a fari spenti, con settori non esposti, costantemente a contatto con i protagonisti.

Parallelamente, chi a casa e chi al J Hotel, i calciatori seguono dei programmi personalizzati. A loro è stato chiesto di rimanere all'interno delle proprie mura domestiche e ai loro famigliari di aspettare almeno 4-5 giorni prima di uscire.

La Juve, a tal proposito, ha predisposto due tipi di servizi a domicilio: ricevere la propria spesa o direttamente i pasti già cucinati sotto le linee guida dei nutrizionisti.

Poi, ovviamente, c'è il discorso relativo agli allenamenti. Lo stop forzato - fino al 25 marzo - obbliga gli juventini a seguire delle regole specifiche, sebbene non tutti possano contare su palestre attrezzate "homemade". Ai giocatori è stato chiesto di evitare lavori di corsa ad alta intensità. Obiettivo chiaro: vietato abbassare le difese immunitarie.

Dunque, semaforo verde per addominali, stretching, pesi, cyclette o corsa leggera. E Maurizio Sarri? Da sempre dedito al lavoro, il tecnico toscano s'affida alla fase video: movimenti da osservare fino allo sfinimento, alla ricerca di una normalità per ora ancora lontana.

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