All'Atletico Madrid è considerato alla stregua di una sorta di dio, un totem di cui fidarsi ciecamente: Diego Simeone è ormai nel cuore dei tifosi 'colchoneros', i quali hanno imparato ad amarlo nonostante le cocenti sconfitte che avrebbero abbattuto chiunque.
Intervistato ai microfoni di 'Onda Cero', il 'Cholo' si è aperto confidando i suoi sentimenti più intimi: "Non è facile veder piangere i propri figli, figurarsi per due volte. Ogni volta che sento l'inno della Champions provo grande dolore per le due finali perse: è stata durissima vedere il Real Madrid esultare".
"Chiunque al mio posto se ne sarebbe andato - spiega Simeone - sapendo che, dopo essere rimasto, avrei potuto non avere la forza necessaria per gestire al meglio la situazione".
Mai al Real Madrid: "Non potrei mai allenare quel club, per una questione di sentimenti. Probabilmente nemmeno loro mi chiamerebbero, sogno di allenare la Nazionale un giorno ma devo ancora migliorare per arrivare a quel livello".


