Favola romantica o operazione commerciale che va contro il romanticismo del calcio tradizionale? La storia del Lipsia divide da mesi l’opinione pubblica. Gli azzardati paragoni col Leicester e le polemiche di chi parla di “commercializzazione della passione” hanno accompagnato in questi mesi gli straordinari risultati raccolti sul campo dal Lipsia.
Dopo aver centrato la promozione in Bundesliga, infatti, la “matricola terribile” ha sorpreso tutti portandosi persino in testa al campionato, primato adesso condiviso con il Bayern Monaco.
Ma dove sta la verità? Il Lipsia è una favola o semplicemente il risultato di ricchi investimenti? La verità, come spesso accade, sembra stare proprio in mezzo. Se da una parte è infatti innegabile che gli investimenti della Red Bull abbiano reso meno “romantica” l’escalation del club, è altrettanto vero che la squadra allenata da Hasenhuttl sta facendo davvero dei miracoli in campo.
In Germania (e non solo) l’ostilità nei confronti del club di proprietà della Red Bull è ben nota: l’azienda produttrice del più celebre energy drink, infatti, ha snaturato origini e tradizioni del club attirando su di sè le antipatie di moltissimi appassionati.
Noi di Goal.com abbiamo provato a costruire un Lipsia in Serie A, scegliendo giocatori con valore di mercato (secondo Transfermarkt) uguale a quello del club che sta volando in Bundesliga. L’elenco dei 18 giocatori che ne viene fuori, dunque, equivale in tutto e per tutto a quello del Lipsia.
GoalCoerentemente coi valori analizzati, dunque, ciò che emerge è che, a livello di valutazione economica, il Lipsia che sta riuscendo a tenere testa al Bayern Monaco dei Robben e dei Lewandowski, è una squadra equivalente a quella che, per restare alla Serie A, schiererebbe in attacco il duo Sau-Simeone, in porta Fiorillo e la cui stella più lucente sarebbero Bertolacci (valutato 11 milioni) e Rodriguez (6.5 milioni).

Insomma, magari il romanticismo è un'altra cosa, ma i risultati raccolti fin qui dai biancorossi hanno davvero del clamoroso.




