MaurizioSarri riscopre un nuovo FedericoBernardeschi. Non più il trequartista in difficoltà sotto porta e negli strappi, seppur uomo chiave in fase difensiva della sua Juventus, ma una mezzala affidabile e in crescita. L'ex Fiorentina, nella prima da centrocampista in stagione (anche se non la prima assoluta in quel ruolo, anzi), ha dato nuove certezze al suo allenatore.
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Il progetto Bernardeschi mezzala era già stato iniziato da Massimiliano Allegri e Sarri lo ha portato avanti: aveva già annunciato negli scorsi mesi che lo avrebbe visto in quel ruolo, dopo settimane di lavoro lo ha lanciato. Con risultati soddisfacenti, soltanto relativamente sorprendenti, promossi dal tecnico nel post-partita ai microfoni di 'Rai Sport'.
“La sensazione è che in questo ruolo possa fare bene, è la prima volta che ci gioca, ma può fare veramente bene. Ha qualità tecniche e fisiche, l'inizio è promettente come l'entusiasmo che ha nel provar. Le combinazioni in velocità mi piacciono molto, in questa squadra abbiamo grandi qualità tecniche”.
Giocando da mezzala soprattutto destra, Bernardeschi ha subito trovato la sua posizione in campo, piuttosto vicino agli attaccanti, con cui è riuscito a dialogare spesso: li ha cercati e trovati 16 volte. Specialmente con Dybala, con cui è stato in grado anche di scambiare a volte posizione, l'intesa è stata di successo. Anche se dalla triangolazione con Higuain a metà primo tempo è nato il rigore realizzato poi dalla 'Joya'.
In generale il classe 1994 è stato più coinvolto nel gioco in fase di possesso, come dimostrano i dati 'Opta', con 57 passaggi portati a termine su 62 (di cui un passaggio chiave e 45 nella metà campo avversaria), con 82 palloni toccati in tutta la partita e quasi il 92% di precisione. Lo testimoniano anche le zone d'attacco nel primo tempo, nel quale Bernardeschi è rimasto stabilmente sul centro-destra: il 43,4% degli attacchi sono arrivati dal suo lato. Non un caso che sia anche quello su cui agiva soprattutto Dybala.
All'inizio l'ex Fiorentina ci ha provato spesso con incursioni palla al piede, prima di crescere con la partita e iniziare a giocarla con un po' più di frequenza. Più ha preso confidenza, più ha iniziato anche a svariare, favorito in generale da un dominio territoriale piuttosto netto della squadra di Sarri sull'Udinese.
Ha funzionato infatti bene la fase di aggressione e pressing alto, con recupero palla della Juventus: Bernardeschi ha contribuito riconquistando 5 palloni, confermando l'ottimo lavoro in non possesso già mostrato da trequartista. È stato lucido senza palla anche nel muoversi a seconda della posizione che prendevano i due attaccanti.
Il prossimo step per Sarri sarà migliorare il suo giocatore in fase realizzativa e di inserimento: ha toccato solo due palloni nell'area avversaria ed è arrivato al tiro solo due volte, senza mai trovare lo specchio. Sono comunque di più i lati positivi, visto che Sarri sembra aver trovato un interno di centrocampo in grado di dare strappi palla al piede e muoversi negli half spaces.
Dettagli su cui ci sarà tempo per lavorare, partendo, in ogni caso, da una nuova certezza: Bernardeschi da mezzala ha finalmente convinto. E può essersi finalmente ritagliato un ruolo importante nella Juventus, dopo mesi di critiche e incertezze.


