Quella in corso è stata la stagione della definitiva consacrazione per Harry Kane che, dopo una lunga gavetta, si sta affermando come uno degli attaccanti più forti d'Europa.
Ecco allora che a raccontarele difficoltà iniziali incontrate da Kane al Tottenham è il centrocampista Sandro, oggi al Benevento, intervistato da 'ESPN Brasile'.
"Kane si può definire con una parola: lavoratore. Mi chiamava per marcarlo durante gli allenamenti. E' un ragazzo umile, sono contento che sia arrivato a questo livello", ammette Sandro.
E dire che anche i compagni non credevano molto nelle possibilità di Kane: "A volte gli altri giocatori si guardavano tra loro e dicevano: Guarda Harry poverino, pensa che giocherà".
Infine Sandro racconta: "Nell'anno con Villas Boas ha iniziato ad allenarsi più spesso con noi ma era visto come un ragazzo delle giovanili. Pensavano avesse bisogno di fare esperienza.
Poi però ha iniziato a giocare un po' in Europa League e FA Cup e ha segnato i primi goal. A quel punto era chiaro che prima o poi sarebbe esploso definitivamente".





