L'emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha portato i vertici del calcio inglese a prendere una decisione aspettata da tempo: sospesi i maggiori campionati dopo la notizia della positività al test del tampone di Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal.
Un provvedimento preso a scoppio ritardato secondo Wayne Rooney che, in un suo articolo pubblicato da 'The Times', ha usato parole forti per descrivere l'attuale situazione tra i confini britannici.
"Finalmente è stata presa la decisione giusta dopo l'assemblea straordinaria, fino a quel momento sembrava che i giocatori inglesi fossero trattati come cavie. Il resto dello sport era fermo, a noi veniva detto di continuare. Giovedì io e i miei compagni ci siamo allenati aspettando il discorso di Boris Johnson. La sospensione non avrà reso felice molta gente ma in un momento del genere il calcio passa in secondo piano: è uno sport, è solo uno sport".
E' molto probabile che la stagione riprenda nelle prossime settimane quando tutto sarà più sereno, con conseguente slittamento a estate inoltrata.
"La vita delle persone viene prima di tutto, soprattutto se è messa a rischio, indipendentemente dagli obiettivi di una squadra. Saremo felici di giocare fino a settembre nel caso, a patto che ciò avvenga in un ambiente sicuro per noi giocatori e i tifosi".
Da parte dell'attaccante del Derby County anche una proposta che tira in ballo i Mondiali previsti in Qatar nel 2022.
"I prossimi Mondiali si giocheranno nel 2022 tra novembre e dicembre: si potrebbe approfittare di questa situazione per finire la stagione in corso entro la fine dell'anno, per poi iniziare le successive due in inverno e arrivare preparati all'appuntamento in Qatar".



