Carezze per Cengiz Under, protagonista assoluto della vittoria della Roma sul Benevento, e bastone per la squadra, che a suo giudizio ha perso troppi punti per strada. Eusebio di Francesco è un tecnico esigente e si aspetta molto dai suoi giocatori.
"A chi somiglia Under? Faccio fatica a fare accostamenti, - ha detto il tecnico pescarese ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su 'Radio 1' - ma è uno che nasconde il tiro fino all'ultimo, come faceva Vincenzo Montella: ha la sua stessa velocità di esecuzione".
"Il mio è un paragone legato solo a questa caratteristica tecnica, - ha precisato il tecnico giallorosso - perché poi ha caratteristiche diverse da Vincenzo come giocatore".
Nonostante la bella vittoria casalinga, Di Francesco crede invece che la squadra possa dare di più: "C’è ancora tantissimo da fare, - ha sottolineato - ci aspettavamo qualche punto in più, perché abbiamo lasciato tanti punti per strada per nostre sciocchezze e per nostre stupidaggini a partire dall’espulsione di De Rossi contro il Genoa, o il Chievo, e ci sono state partite nelle quali abbiamo dominato ma non abbiamo chiuso la partita".
"Noi siamo sempre stati un pochino dietro Napoli e Juventus - ha ammesso - anche quando eravamo più vicini: per organico, per quello che è stato il mercato e il mantenimento della rosa.ma questa squadra nonostante il cambiamento e il metodo di lavoro ha assimilato presto dopo le difficoltà iniziali quello che gli chiedevo. Abbiamo avuto 40 giorni di difficoltà legate a tante situazioni".

Il momento peggiore sembra però ormai alle spalle: "Questa squadra nonostante il cambiamento e il metodo di lavoro ha assimilato presto dopo le difficoltà iniziali quello che gli chiedevo. - ha detto Di Francesco - Mi auguro che rimettendo a posto tante varie situazioni societarie si possa poi dare continuità a tanti giocatori e si possa creare un assetto dove poi inserire altri giocatori".
"Questo sarebbe ottimale e credo che il mio direttore Monchi con il tempo voglia arrivare a questo. - ha affermato il tecnico giallorosso - Però non si costruisce dall’oggi al domani, ci vuole una progettazione nel tempo, questo si vuole fare a Roma mettendo a posto i conti".

E un ruolo prezioso, a suo modo di vedere, lo sta avendo Totti: "Francesco è una grande risorsa. - ha assicurato Di Francesco - È poco appariscente, ma nello spogliatoio è molto importante. Spesso mi dà gli umori della squadra e, a differenza mia che sono arrivato quest’anno, può aiutarmi con i giocatori".
In futuro possibile anche l'impiego di Schick sulla trequarti: "Può giocare nel 4-2-3-1, - ha confermato Di Francesco - con caratteristiche diverse da Nainggolan, essendo più attaccante. Ora deve ritrovare la condizione ottimale".
Con la ripresa della Champions, ora un fattore da considerare sarà quello della stanchezza: "Deve essere un finale in crescendo, la squadra ha acquisito alcune sicurezze. - ha dichiarato il tecnico giallorosso - Adesso dobbiamo perdere meno pezzi possibili e dobbiamo trovare continuità. Contro lo Shakhtar vogliamo vincere superare il turno".
Infine sulle difficoltà dell'ambiente romano: "Roma è una piazza importante, - ha concluso Di Francesco - ma bisogna essere attenti ovunque. L’ambiente di Roma è particolare. Vincere qui non è mai facile, ma lo si accetta, perché la città ha voglia di far bene".

