Rio Ave-Milan: perchè Donnarumma ha tirato il rigore

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Quando Gianluigi Donnarumma si è avvicinato al dischetto per battere il decimo rigore del Milan contro il Rio Ave, in molti si sono meravigliati. Lo scenario è invece figlio del regolamento, che ha infiammato ulteriormente l'epilogo 'thrilling' della sfida di Europa League.

Alla luce dell'espulsione rimediata al 121' da Borevkovic, i portoghesi si sono ritrovati con un uomo in meno nel momento in cui dovevano essere scelti i nomi di chi doveva calciare dagli undici metri.

Un fattore decisivo, perchè la regola 10 presente a pagina 81 riguardante i rigori parla chiaro.

"Se, al termine di una gara e prima o durante l'esecuzione dei tiri, una squadra che ha un numero di calciatori maggiore di quello della squadra avversaria deve ridurre tale numero per eguagliarlo a quest'ultima e l'arbitro dev'essere informato del nome e del numero di ciascun calciatore escluso. Ogni calciatore così escluso non potrà partecipare ai tiri".

Ecco spiegata dunque la mossa di Pioli, che col Rio Ave in 10 uomini ha dovuto forzatamente spedire Donnarumma dal dischetto come decimo optando per l'esclusione dalla rosa dei rigoristi di Gabbia. Nessuna preferenza, semplice scelta obbligata.