La ’10’ che fu di Messi sulle spalle e tanti dubbi. Ansu Fati sta vivendo un periodo non certamente brillante. Il classe 2002 ha totalizzato appena 8 minuti nelle ultime due sfide di Liga del Barcellona, con il futuro che appare sempre più in bilico.
A confermarlo è stato il padre del calciatore, Bori Fati, che è intervenuto ai microfoni di ‘Cadena Cope’ nel corso della trasmissione ‘El Partidazo de Cope’ per parlare della situazione del figlio.
Il papà di Ansu Fati ha mostrato frustrazione e insoddisfazione per la situazione del figlio, non utilizzato con continuità e non pienamente al centro del progetto tecnico di Xavi:
“Mi dà fastidio che giochi così poco. Fosse per me, lo porterei via ma lui vuole rimanere. Da padre, però, sono arrabbiato. È il numero 10, che ha preso quando nessuno voleva ereditarlo da Messi".
Poi ha aggiunto:
Quello che mi dà fastidio è come stanno trattando Ansu: un minuto, due minuti, tre minuti a partita. Questo è ciò che mi preoccupa. Non chiedo che sia titolare, perché tutti gli attaccanti in rosa sono dei fenomeni. Stiamo parlando del numero 10 del Barcellona, di un nazionale spagnolo, di un ragazzo venuto fuori dalla Masia”.
Nessun problema dal punto di vista fisico per il 20enne:
"È in prima squadra ormai da quattro anni. Ora fisicamente sta bene, ha più esplosività. Quando non hai fiducia ti mancano alcune cose. Ora, con la preparazione che gli ha dato il Barça, è come un toro”.
In questa stagione, Xavi ha preferito utilizzare maggiormente Ansu Fati a gara in corso. Il calciatore di origini della Guinea-Bissau è stato schierato solamente 11 volte dall’inizio a fronte di 27 presenze da subentrato a gara in corso.
Non un caso ma una vera e propria regola non scritta per l’ex centrocampista e attuale allenatore dei 'blaugrana'.
Perché Xavi non lo fa giocare dall'inizio? Bori Fati risponde così:
“Bella domanda, chiedeteglielo. Avrà le sue ragioni. Forse pensa che gli manchi la fase difensiva e lo capisco. La squadra vince ed è a 12 punti dal Real Madrid, tutto funziona ed è chiaro che è difficile cambiare. Xavi è l'idolo di Ansu da sempre, da prima che Ansu giocasse per il Barcellona”.
Il padre di Ansu Fati rivela di aver chiesto un incontro alla società:
“Ho chiamato Mateu. Penso che meritiamo molto di più. Quando sei al Barça sai dove sei e che ci sono tanti nazionali. Ma stiamo parlando dei 10 del Barcellona, e quando ha giocato prima che si infortunasse giocava con Messi, Luis Suárez, Dembélé, Griezmann. Ditemi quali attaccanti sono migliori di questi in Europa. Alemany mi ha detto che ad Ansu manca il ritmo...".
Il summit non ha però tranquillizzato il padre del numero 10, che minaccia un possibile addio:
“La prima cosa che Mateu mi ha detto è che Ansu è un patrimonio del club. Hanno puntato molto su Ansu. Quando mi sono seduto a parlare con Jorge Mendes, la prima cosa che ha detto Ansu è che non vuole lasciare il Barça. Io come padre sono arrabbiato. Forse ho torto, ma non ho nessun problema. Tutti sanno chi è Mendes. Due anni fa mi disse che aveva delle offerte e Bartomeu non ha voluto ascoltarle. Se continua così, me ne vado a Siviglia. Non sono andato alla partita contro il Real Madrid, in questo momento non vado più allo stadio, non me la sento. Real Madrid? Non lo prenderebbe in considerazione".
