Gli sono bastati pochi giorni di ritiro a Dimaro per fare innamorare i tifosi del Napoli, Adam Ounas però sa bene che il posto in squadra va ancora conquistato specie quando davanti hai gente come Insigne, Mertens e Callejon.
"E' un onore arrivare in una squadra piena di campioni. L'obiettivo è inserirmi in fretta: con il tempo, poi, è ovvio che ognuno punti a giocare con continuità. Anche a sinistra, l'importante è esserci", ammette Ounas intervistato da 'Il Corriere dello Sport'.
Quindi Ounas toglie i dubbi sulla pronuncia del suo cognome: "E' alla francese, con l'accento sulla 'a', ma la 'esse' finale si deve sentire. Ounàs. Ho scelto la maglia numero 37, è il codice di Tours, la mia città".
La scelta di Napoli invece è stata facile per Ounas, che rivela: "La prima partita che ho guardato è stata Napoli-Frosinone, quella del record di Higuain: stadio fantastico, atmosfera pazzesca. Ad avermi rapito, però, è stata Napoli-Real Madrid: per cinquanta, sessanta minuti sono rimasto a bocca aperta
Per un attaccante è il massimo: abbiamo sempre la palla, si gioca a calcio, si segna tantissimo. Uno spettacolo. Il nostro attacco è fortissimo, tra i migliori d'Europa: è sufficiente guardare i video delle azioni e dei goal".
Infine Ounas ammette di dover ancora crescere tanto: "Già arrivare a Napoli è stato un grande passo avanti, sono felice. Discontinuo? Diciamo che sono a Napoli per trovare la continuità, migliorare e vincere".




