Stagione difficile condizionata da frequenti esclusioni nonostante un avvio più che positivo, che faceva presagire qualcosa di migliore: Stefano Okaka non sta vivendo il suo miglior momento al Watford, club che nel 2016 lo acquistò dall'Anderlecht.
L'ex attaccante della Roma si è raccontato ai microfoni di 'GianlucaDiMarzio.com', sfogandosi per un trattamento poco piacevole ricevuto dalla società inglese: "Qui al Watford quest’anno non sono mai stato infortunato ma sono sempre stato escluso per scelte tecniche. Sono state dette falsità nei miei confronti. Mi sono allenato anche da solo e non è stato bello affrontare queste situazioni. Si sono susseguiti problemi che non riesco ancora a spiegarmi e sono stato messo fuori".
"Ho fatto tutto il possibile - continua Okaka - mi sono allenato, ho giocato e ho fatto goal. Più di questo non posso fare. Tranne durante la prima parte di carriera quando ero molto giovane ed il calcio non rappresentava la mia priorità, ho sempre cercato di dare il massimo".
Nonostante questi strascichi negativi, tornare a vestire la maglia azzurra resta un obiettivo: "Sogno di tornare in Nazionale e posso giocarmi le mie carte. So che Ventura mi avrebbe tenuto in grande considerazione se l’Italia fosse andata ai Mondiali e se avessi avuto continuità col Watford".
Un retroscena di mercato riguardante l'Italia: "Sono stato molto vicino al Milan ai tempi della Samp. In blucerchiato mi trovai benissimo ma negli ultimi mesi, anche a causa del mio contratto, ci sono state incomprensioni. Non ho più giocato negli ultimi 3 o 4 mesi e anche il Milan credo abbia fatto altre valutazioni non vedendomi più in campo. Così dovetti andarmene e ricominciare dall’Anderlecht".
Per Okaka dunque un sogno tinto d'azzurro che il 18 novembre 2014 raggiunse il suo apice: esordio con goal decisivo a Genova contro l'Albania, prima di quattro presenze sotto la gestione Conte, Chissà che Di Biagio o chi per lui in futuro possa prenderlo nuovamente in considerazione.



