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TV CameraGetty

Non solo Sky: anche Facebook e Netflix in lizza per trasmettere la Premier

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E' decisamente il campionato calcistico più visto al mondo. Quello più ricco. Ed è tempo di conoscere chi riuscirà a trasmetterlo nel periodo 2019-2022: a febbraio, infatti, verrà rivelata l'emittente che in terra inglese avrà l'onore di avere dalla sua la Premier League.

Rispetto alla tradizione, che vede BT Sport e Sky Sport trasmettere la Premier League, il nuovo quadriennio potrebbe portare ad una rivoluzione: secondo 'Marca' le nuove piattaforme digitali Facebook, Netflix, Amazon e Twitter sono infatti in lizza per acquistare la gallina inglese dalle uova d'oro.

"Questo è il processo di vendita dei diritti televisivi più affascinante della storia, considerando le tante incognite" le parole di un rappresentante storico di questo tipo di processi di vendita alla BBC. Nelle ultime due assegnazioni il prezzo ha avuto un incremento del 70% rispetto a quello precedente.

Amazon ha cominciato a trasmettere il tennis, Facebook la Champions League: ora occhio a Netflix, che in fatto di film e serie tv ha rivoluzionato di certo il modo di fruire di questi media. Il colosso statunitense punta ad entrare anche nello sport, con il campionato più famoso di tutti.

Il nuovo pacchetto di diritti tv di Premier League vedrà dunque 200 partite in diretta, 32 rispetto alle 168 che attualmente trasmettono Sky e BTSport: grazie alla nuova assegnazione le squadre inglesi segneranno di certo nuovi record nel calciomercato.

Dai 216 milioni totali pagati nel 1992 si è passati ai quasi 6 miliardi del 2019: una cifra abnorme che verrà pagata dalle emittenti vincitrici del bando. Una parte di questi verrà poi distribuita tra le venti squadre del campionato: dal 2016 al 2019, per ogni annata, i club hanno ricevuto 80 milioni di euro a testa. Mentre altri 420 milioni sono stati divisi in base al numero di partite trasmesse in diretta e altri 420 in base al piazzamento.

Numeri enormi destinati ad aumentare dopo la vendita del nuovo ciclo di diritti: nei prossimi anni le squadre di Premier spenderanno. E spenderanno. E spenderanno.

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