Reduce da quattro vittorie consecutive in campionato, l’ultima delle quali ottenuta in extremis per 2-1 contro la Roma, il Napoli si appresta a tornare in campo per sfidare nel lunch match domenicale del ventunesimo turno di Serie A, lo Spezia.
I partenopei si presenteranno al ‘Picco’ con un unico obiettivo: ottenere un risultato che possa consentire loro di continuare la corsa in solitaria in vetta alla classifica.
Luciano Spalletti, nella conferenza stampa della vigilia ha spiegato quali possono essere le insidie della sfida con lo Spezia.
“La partita trappola esiste se continuiamo a fare discorsi su possibili vittorie facili e se parliamo di un possibile finale scoppiettante. Lo Spezia è alla ricerca di punti salvezza, io lì ci sono stato e so quanto tempo dedicano alla squadra. Dobbiamo concentrarci su quello che è un match importantissimo. Sarà una sfida difficile e solo l’applicazione su qualsiasi tipo di partita ci permetterà di sfruttare l’occasione che abbiamo. Ci sono sempre in palio tre punti, contro chiunque”.
Il tecnico del Napoli ha parlato del rapporto con i tifosi e della possibilità di fare allenamenti a porte aperte.
“A me sembra che ci sia sempre il contatto con i tifosi. Riceviamo giornalmente il loro affetto, anche per strada. Per gli allenamenti a porte aperte servono anche delle strutture adatte, vanno seguite delle regole. Noi l’anno scorso abbiamo fatto degli allenamenti al Maradona, abbiamo anche parlato della possibilità di fare allo stadio una partita per dare la possibilità di gioca meno di prendere minuti. Mi sembra però che poi ci sia l’impegno totale di essere insieme in questo percorso da qui alla fine del campionato. Ognuno di noi deve fare la propria parte senza mollare di un centimetro. I giocatori in campo hanno un orecchio per l’allenatore e l’altro per l’incitamento dello stadio. Poi c’è anche il discorso sulla personalità: a volte si passa da c......i per guadagnarci dopo. Anche quando devi per forza avere una reazione perché sennò passi per meno di quello che sei. Quello è un momento nel quale bisogna sta zitti, ingoiare e andare avanti. Se avessimo potuto avere la nostra curva a La Spezia, saremmo stati più forti”.
In molti pronosticavano un calo del Napoli a gennaio.
“Quando veniva detto che gennaio sarebbe stato un mese difficile per noi, l’attenzione era verso l’allenarsi bene. L’attenzione ai particolari è stata massimale, così come il comportamento dei giocatori stessi”.
Spalletti non vuole parlare di strada verso lo Scudetto in discesa.
“Se ci voltiamo indietro ritroviamo tante cose date come certezze che poi non si sono realizzate. All’inizio si diceva che non potevamo fare questo percorso, poi sin qui è stato segnato da risultati totalmente diversi da quelli che pensavamo. Ora, allo stesso modo, siamo portati a pensare che altri non possano fare questo tipo di percorso. Perché una di quelle sei squadre non può fare ciò che abbiamo fatto noi? Il Napoli ha l’obbligo di continuare a fare risultati affinché gli altri non ci tornino addosso. Con i fatti e i risultati si scrive la storia. Ci sono avversari forti e in grandissima salute, tipo l’Atalanta”.
Osimhen è cresciuto esponenzialmente negli ultimi mesi ed ora segna anche più goal di testa.
“La sua crescita posso spiegarla con l’allenatore che verrà dopo di me. Con lui saranno venticinque i goal e magari te lo spiegherà lui. Poi con quello dopo ancora saranno trentadue i goal fatti. Osimhen ha potenzialità e farà numeri sempre più importanti dal punto di vista dei goal. Non dipende dall’allenatore del momento”.
Raspadori in questo momento della stagione sta trovando meno spazio.
“In allenamento è una roba incredibile, per serietà, applicazione e forza. Io ho più disponibilità per chi si allena in un certo modo, magari che arriva un’ora prima per preparare l’allenamento. La difficoltà è lasciare fuori giocatori così, ma quando lo chiami ad essere della partita riesce subito ad entrare nel contesto giusto”.
A La Spezia il Napoli troverà un campo più piccolo, ma secondo Spalletti la cosa non rappresenterà un fattore.
“Di solito siamo fortunati, perché siamo abituati ad allenarci su campi più stretti. Abitualmente si spezzano i campi normali in allenamento, proprio per provare difficoltà maggiori. Non penso possa essere una scusante il capo per non fare la nostra gara. La difficoltà sarà legata al fatto che lo Spezia sa cosa fare in campo. Sono bravi anche a palleggiare, hanno giocatori rapidi e tecnici, hanno la capacità di attaccare lo spazio dietro la linea difensiva. Dovremo tentare di fare la partita e di essere pronti sulle loro verticalizzazioni”.
Pioli e Mourinho hanno detto che Milan e Roma avrebbero meritato di più contro il Napoli.
“A volte si dicono delle cose per mantenere alto l’entusiasmo dei calciatori. Serve per la partita successiva. Noi abbiamo portato a casa dei risultati con le unghie e con i denti, ci sono state vittorie combattute ma giuste, come quelle con la Roma. Poi le analisi sono diverse”.





