Senza Arkadiusz Milik son dolori. Lo dicono i numeri, che vedono il potenziale del Napoliletteralmente dimezzato dall'infortunio del bomber polacco.
Napoli di prospettiva: fatta per Leandrinho
La rottura del crociato rimediata in Nazionale (l'8 ottobre) dall'attaccante prelevato dall'Ajax, ha messo in ginocchio le statistiche stagionali degli azzurri: sia come successi, che in termini realizzativi.
Con Milik il Napoli vantava una percentuale di vittorie del 66,7%, oggi è precipitata al 33,3%. Ma non solo, perchè a fronte di una media goal di 2,22 quando Sarri aveva a disposizione il numero 99 si è scesi a 1,33.
Nove partite con Arek, altrettante senza: i dati sono impietosi. L'ex 'lanciere' aveva portato in dote 6 gioie, 2 pareggi e una sola sconfitta; da quando è ai box, sono arrivati 3 successi, 3 segni 'X' e altrettanti passi falsi. 17 goal fatti con lui in campo, 15 senza; 6 goal subiti, inoltre, contro i ben 15 da quando il Napoli è privo del proprio terminale offensivo.
I partenopei, poi, quando Milik completava il tridente andavano a segno ogni 35 minuti mentre in seguito al suo guaio fisico lo fanno ogni 68'.
E chi ha dovuto inventarsi centravanti ha trovato la via del goal col contagocce: 2 timbri per Mertens (contro Besiktas ed Empoli), addirittura uno solo per Gabbiadini (all'andata con i turchi, su rigore). E' un Napoli 'spuntato', lo dicono i numeri.



