Che Sarri fosse intenzionato a proporre qualche cambio in vista dell'impegno ucraino contro lo Shakhtar, era palese. E il cambio di lusso c'è stato: fuori Dries Mertens, dentro Arkadiusz Milik."Per far riposare il belga", ha poi spiegato il tecnico a fine gara.
Non è andata bene, nonostante proprio l'ex centravanti dell'Ajax abbia firmato dal dischetto la rete che ha se non altro concesso al Napoli la possibilità di sperare in una rimonta. Milik ha sfruttato solo in parte la chance concessagli da Sarri, segnalandosi per il goal ma anche per una grande opportunità fallita poco dopo.
Insomma, è un Napoli Mertens-dipendente? Parola allo stesso Milik, intervistato da 'Premium Sport' al termine del match di Kharkhiv: "Da quando è entrato in campo lui tutto è cambiato: Dries è un grande giocatore, ci ha dato la scossa".
Se Mertens ha incendiato la gara, procurandosi il calcio di rigore e seminando il panico nella difesa dello Shakhtar, la prestazione di Milik non ha raggiunto un livello altrettanto alto. Da 6 in pagella, striminzito e raggiunto proprio per la segnatura che ha riaperto l'incontro.
Solo 22 i palloni toccati: nessuno ha fatto peggio, nemmeno Reina che ne ha giocati 25. Fermato davanti a Pyatov per fuorigioco nel primo tempo, si è poi divorato un'ottima chance per portare il punteggio sul 2-2. Volenteroso, voglioso e freddo dal dischetto, ma nemmeno lui è riuscito a ritrovare quel tocco magico del pre-infortunio.
"Io mi sento bene fisicamente e forte mentalmente - ha proseguito Milik, parlando del recupero dal guaio al ginocchio che ha spezzato la sua ascesa a Napoli - non mi piace parlare, voglio dimostrarlo sul campo". Se lo augura anche il Napoli.




