Perdere può starci, non senza aver mai tentato un tiro verso la porta avversaria: lo sa bene il Milan, uscito ridimensionato dal 'Picco' contro uno Spezia in grande spolvero, telecomandato alla perfezione in ogni movimento da Italiano.
Il dato delle zero conclusioni verso lo specchio di Provedel spicca su tutti gli altri, a maggior ragione se si considera che l'ultima volta risaliva addirittura ad un anno e mezzo fa: era il 25 agosto 2019 quando l'Udinese batteva il 'Diavolo', incapace di calciare verso i pali difesi da Musso.
Una difficoltà offensiva certificata anche da un'altra statistica, relativa al mancato goal segnato in trasferta che arrivava puntuale da 419 giorni: il 22 dicembre 2019 il netto 5-0 dell'Atalanta, peraltro ultimo k.o. esterno del Milan prima della debacle spezzina.
Inoltre il Milan non veniva battuto in campionato da una squadra neopromossa dal 21 aprile 2018: allora fu il Benevento ad espugnare San Siro grazie ad una rete di Pietro Iemmello.
All'incapacità di imbastire una degna manovra d'attacco si è aggiunta l'instabilità difensiva: reparto preso d'infilata in occasione del sigillo di Maggiore, disattento sul siluro di Bastoni che ha potuto prendere la mira indisturbato dal limite dell'area.
Non è una sorpresa che il migliore in campo dei meneghini sia stato Gianluigi Donnarumma, il quale alla fine ha però dovuto arrendersi dopo aver sfoderato una grande parata sulla battuta ravvicinata dell'ex Saponara.
Insomma, un Milan troppo brutto per essere vero,aspetto sottolineato anche da Pioli nel post-partita: per provare davvero a compiere l'impresa Scudetto servirà ben altro spirito nei prossimi impegni.






