Quello che sta vivendo il Milan è certamente un momento estremamente delicato. La compagine rossonera, dopo un avvio di campionato non certamente esaltante, nel giro di quattro giorni è incappato in due sconfitte pesanti: prima quella con l’Inter nel derby e poi quella col Betis a San Siro in Europa League.
Risultati che, accompagnati anche da prestazioni deludenti, hanno dato vigore a quelle voci che vorrebbero la panchina di Gennaro Gattuso non saldissima.
Se la situazione che si sta vivendo in casa rossonera non è certamente delle più idilliache, c’è chi in questo mare di difficoltà sta emergendo: Patrick Cutrone.
Il gioiello rossonero, in questo inizio di stagione, a causa anche di un problema fisico che l’ha costretto ad uno stop, è stato utilizzato con il contagocce da Gattuso ma, quando è stato chiamato in causa non ha fatto mai mancare il suo contributo. Contributo fatto di lavoro per la squadra, anche da esterno d’attacco, e soprattutto di reti.
Cutrone in campionato ha totalizzato appena 79’ di gioco (di 18’ il lo spezzone più lungo) conditi dalla rete decisiva realizzata contro la Roma alla seconda giornata. A questo goal vanno poi aggiunti altri tre segnati in Europa League (due decisivi in 36’ contro l’Olympiacos ed uno inutile, sempre da subentrante, contro il Betis).
Per Cutrone sono quindi quattro i goal in totale in appena 160’ di gioco tra Europa e Campionato, il che vuol dire che sta marciando a medie strepitose. Ma c’è di più.
Grazie alla rete realizzata contro il Betis, il baby bomber del Milan (classe 1998) è diventato l’unico giocatore nato dopo l’1 gennaio 1996 a vantare ben sette goal in Europa League.
In un momento così difficile, il Milan potrebbe magari trovare in uno dei suoi giocatori più giovani l’uomo giusto dal quale ripartire.
