Gennaro Gattuso non si tocca, almeno per ora. La linea tracciata da Leonardo prima della brutta sconfitta casalinga contro il Betisnon è cambiata neppure al fischio finale, che ha di fatto sancito la crisi rossonera aperta dal ko nel Derby.
Il Milan va avanti con Gattuso e d'altronde, a pochi giorni dalla delicata partita di campionato contro la Sampdoria e con il recupero contro il Genoa alle porte, sarebbe stato difficile immaginare il contrario.
Il futuro del tecnico sulla panchina rossonera però è tutt'altro che certo tanto che secondo 'Il Corriere dello Sport' proprio le due gare in programma nei prossimi 5 giorni potrebbero diventare decisive.
"Abbiamo perso la bussola. Vedo una squadra paurosa e fragile, sono preoccupato dalla mentalità. Abbiamo fatto una figuraccia. Non so più cosa fare.
Non penso alla mia panchina e al mio c***o, e se mi viene data la possibilità penserò a come risolvere questo problema. Sono preoccupato, deluso e arrabbiato di me stesso", ha spiegato Gattuso al termine della partita contro il Betis.
Al momento però, come detto, Leonardo conferma la fiducia nel tecnico e smentisce contatti con altri allenatori: "Conte e Donadoni? A queste notizie la gente non crede neanche più, fa parte del calcio. Con Rino c’è un confronto costante, e come ha detto lui, il rispetto non mancherà. Sarà tutto molto chiaro".
A smentire contatti col Milan intanto, intervistato dall'ANSA, è anche Roberto Donadoni: "Non c'e' stato alcuna cena tra me e i dirigenti rossoneri.
Io tra il 13 e il 25 settembre ero in Giappone, ho ancora i biglietti dell'aereo...Parlare di cene inesistenti mi pare di cattivo gusto, nei miei confronti e di un collega come Gattuso". Ringhio insomma non si tocca. Almeno per ora.





