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Giandomenico Mesto NapoliGetty Images

Mesto dal calcio al crossfit: "Mi appassiona"

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Appesi gli scarpini al chiodo nell'estate del 2017 dopo un'esperienza in Grecia al Panathinaikos, Giandomenico Mesto non ha però mai smesso di allenarsi. Intervistato da 'Il Mattino', l'ex terzino del Napoli ha infatti rivelato la sua grande passione per il crossfit, attività ginnica che prevede allenamenti ad alta intensità e che per questo gli permette di tenersi in forma.

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"Mi sono appassionato a questo sport in attesa di capire il da farsi".

Salutato il calcio giocato, Mesto nel mondo del pallone ha infatti intenzione di tornarci da dirigente. Magari con un ruolo nel Genoa , club nel quale ha collezionato oltre 140 presenze tra il 2008 e il 2012 e con il quale è rimasto in contatto anche dopo il trasferimento al Napoli.

"Sono in contatto con la dirigenza del Genoa e potrei intraprendere un discorso con loro. Diciamo che non mi dispiacerebbe, ma al momento è un progetto tra tanti. La mia è più una vocazione dirigenziale. Mi piace stare sul campo e non ho il desiderio di allenare".

Tra il 2012 e il 2015 la sua ultima casa italiana è stata però il Napoli. E proprio dei partenopei Mesto è tornato a parlare, ricordando quando nel 2013 non riuscì a qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League nonostante gli azzurri avessero conquistato 12 punti nel loro girone, dove affrontarono anche l'Arsenal.

"Uno dei punti più alti della mia carriera. L'atmosfera della Champions è il massimo a livello di club per un giocatore. In quel caso l'avversario era grandissimo e si giocava in un bellissimo stadio. Avevo una grande voglia di dare tutto. Non sempre sono riuscito a dare il 100%, ma quando mi sono trovato a giocare in stadi così sono sempre riuscito a fare delle grandi partite. Non passare con 12 punti non era mai successo. Fu davvero assurdo. Ricordo ancora l'amarezza. Credo che se non avessimo fatto tutti quei punti avremmo preso l'eliminazione con maggiore filosofia".

E se in quella occasione il Napoli dovette fare i conti con una scottante eliminazione, per gli azzurri di Carlo Ancelotti c'è invece ancora la speranza di rimontare il 2-0 incassato all'Emirates contro l'Arsenal nei quarti di finale di Europa League. Un ribaltone possibile secondo Mesto.

"Rispetto alle sfide del 2013 gli azzurri hanno una maturità maggiore acquisita in questi anni. Hanno dimostrato di poter stare ad alti livelli e di poter competere con tutte. Oltre al valore dei giocatori credo ci sia anche la maturità di una società e di una squadra che lotta da anni. E poi c'è l'apporto di un allenatore abituato a vincere".


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