La Champions League è nuovamente alle porte con un turno che si preannuncia ricco di emozioni per l'importanza che ne deriva: il Napoli affronterà il PSG al 'San Paolo' dopo l'ottimo 2-2 dell'andata a Parigi, risultato portatore di rimpianti per il goal del pari di Di Maria arrivato praticamente allo scadere.
Vincendo, i partenopei metterebbero una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale, obbligando così i francesi a dover vincere le due rimanenti gare con Stella Rossa e Liverpool per evitare un'eliminazione che avrebbe del clamoroso.
Tra i protagonisti del match ci sarà anche Marquinhos, di ritorno in Italia per la prima volta dopo l'esperienza alla Roma nell'annata 2012/2013. Il centrale difensivo brasiliano ha parlato in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport', rendendo onore agli azzurri che due settimane fa hanno reso complicatissima la vita al PSG.
"Il Napoli non mi ha sorpreso, - spiega Marquinhos - eravamo tutti coscienti delle loro qualità e della forza di una squadra che gioca da tempo insieme. I calciatori si conoscono perfettamente. E in più c'è l'esperienza di Ancelotti che conosce bene il PSG. All'andata hanno avuto una predominanza tattica. Non riuscivamo a pressarli e recuperare palla. Vedere Allan, un compatriota, titolare in Champions da avversario, mi ha fatto piacere e mi ha colpito perché è davvero forte. D'altronde si è ben meritato la convocazione con il Brasile. Da difensore, ho visto da vicino la qualità di Mertens e Insigne, due attaccanti di alto livello".
Tuchel non ha nulla da invidiare ad Ancelotti: "Mi sarebbe piaciuto lavorare con Ancelotti, ma Tuchel è un tecnico che sintetizza un po' le caratteristiche necessarie per il PSG: ha personalità, idee chiare che riesce a trasmettere al gruppo. È una persona positiva che trasmette allegria, fiducia, sa essere vicino ai giocatori, ma anche tirarci le orecchie se serve. Mi piace, è quello che ci serviva".
Buffon giocherà dal primo minuto: "Gigi è una leggenda, innanzitutto, e la sua sola presenza ci fa del bene. La sua esperienza poi serve a squadra e club per crescere ancora. Ed è una persona esemplare in campo e fuori. Dobbiamo ispirarci tutti a lui".
Infine l'augurio di giocare una gara amarcord, di sicuro non agli ottavi: "No, l'ideale sarebbe PSG-Roma in finale".


