L’inizio di un nuovo ciclo per mettersi alle spalle la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali e soprattutto per tentare di vincere la Nations League a giugno e staccare un pass per gli Europei del 2024 da vivere da campioni in carica.
Roberto Mancini ha iniziato da tempo i suoi lavori ‘di restauro’ di un gruppo che sarà chiamato ad essere l’ossatura della Nazionale Azzurra per i prossimi anni. L’Italia riparte da volti nuovi come Falcone e Buongiorno, dall’oriundo Retegui, da giovanissimi come Scalvini, Gnonto e Pafundi, e da quei veterani chiamati a garantire quella dose di esperienza necessaria quando si gioca ai più alti livelli.
A capitanare la nuova Italia sarà Leonardo Bonucci, ovvero colui che da settembre 2022 ha ereditato la fascia da quello che per tanti anni è stato il suo ‘gemello’ in difesa tanto in Azzurro quanto alla Juventus: Giorgio Chiellini.
In fatto di esperienza nessuno può garantirne più di lui che, con le sue 120 presenze, condite da otto goal, il più importante dei quali segnato nella finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra, occupa la quarta posizione nella speciale classifica dei giocatori con più presenza in Azzurro alle spalle dei soli Gianluigi Buffon (176), Fabio Cannavaro (136) e Paolo Maldini (126).
Il suo esordio con la maglia della Nazionale maggiore risale al lontano marzo del 2010 e da allora ha rappresentato un elemento importante per tutti i commissari tecnici che si sono succeduti. Perno fondamentale in difesa (con Barzagli e Chiellini ha rappresentato uno dei terzetti più forti ed affiatati della storia del calcio italiano), dell’Italia è spesso stato anche il vero regista (arretrato) oltre che uno dei leader dello spogliatoio.
Roberto Mancini ha deciso di non rinunciare al Bonucci capitano ed al Bonucci giocatore e questo nonostante quella vissuta da lui vissuta sia stata un’annata molto complicata: forse la più difficile da quando gioca ad alti livelli.
GettyBonucci infatti, nel corso degli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con un alcuni contrattempi di natura muscolare, che l’hanno costretto a saltare diverse gare. Nel 2023 ha giocato la sua prima partita di campionato il 19 febbraio contro lo Spezia (un solo minuto di gioco) e da allora ha totalizzato altre tre presenze per un totale di novantuno minuti in campo.
Un bottino ai quali vanno aggiunti anche gli otto minuti contro il Nantes negli spareggi di Europa League ed i sessantasette nel match d’andata degli ottavi di finale contro il Friburgo.
Per una gara giocata per intero bisogna tornare all’amichevole Austria-Italia (2-0) dello scorso 20 novembre, quando fu il perno centrale di un terzetto difensivo completato da Gatti ed Acerbi.
Infortuni, ma non solo. A rendere più complicata la sua stagione sono state anche le scelte di Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero, nel corso di questa stagione, ha individuato in Danilo, Bremer ed Alex Sandro, gli uomini da porre a protezione di Szczesny, relegando di fatto Bonucci al ruolo di alternativa.
La sua ultima partita intera con la maglia della Juventus addosso in campionato l’ha giocata lo scorso 10 novembre (contro il Verona) e da allora è stato schierato titolare in due sole altre occasioni (contro Roma e Sampdoria), venendo sempre sostituito all’intervallo a causa di contrattempi di natura fisica.
La sua convocazione (l’unico bianconero in Azzurro dopo il forfait di Chiesa) per le sfide di qualificazione ad Euro 2024 contro Inghilterra e Malta, racconta dunque dell’importanza di Bonucci anche, e forse in questo momento soprattutto, per lo spogliatoio Azzurro.
Mancini non vuole rinunciare alla sua leadership ed alla sua personalità, e questo anche se il campo ha recentemente detto che per rivedere il vero Bonucci ci vorrà forse ancora un po’ di tempo.



