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Ronaldo Pompeu PadovaYouTube

L'altro Ronaldo punta la Juventus: il Padova sfida l'Under 23

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Una volta c'era il Fenomeno Ronaldo, oggi c'è Cristiano Ronaldo. E poi c'è l'altroRonaldo, quello meno famoso. Quello che a 30 anni gioca in Serie C, ma che non ha per nulla voglia di abbandonare i propri sogni. Il primo: eliminare l'altra Juventus, non quella di CR7 ma l'Under 23, di fronte giovedì sera al suo Padova.

Primo turno dei playoff nazionali, gara unica. Chi vince approda al secondo turno e alla Juventus U23 basta pure il pareggio. Il Padova, a giocarsela contro i bianconeri di Pecchia, c'è arrivato proprio grazie a Ronaldo, autore all'Euganeo del goal che ha eliminato la Feralpisalò: incursione a sorpresa in area, botta portentosa da posizione defilata sotto l'incrocio più vicino e veneti avanti.

A catturare l'attenzione, naturalmente, è soprattutto quel nome: Ronaldo. Ronaldo Pompeu da Silva, per dirla completa. Gioca in mezzo al campo, fa il regista davanti alla difesa. Ha il piede delicato, le movenze geometriche, la testa pensante. Sa tirare le punizioni e nella regular season ha pure segnato, da calcio piazzato. Ma niente paragoni con il più illustre Ronaldo, per favore.

"La maglia numero sette non me la prenderò - diceva Ronaldo al 'Mattino di Padova' un anno fa, un paio di settimane dopo il suo arrivo a Padova - Abbiamo già fatto l'asta in spogliatoio e mi sono preso la mia fidata numero 14. Che non è il doppio di sette, ma un numero al quale sono molto legato perché è il giorno in cui è nata mia figlia".

Certo, il Padova un pochino di pressione addosso gliel'ha messa, a Ronaldo. Per annunciare ufficialmente il suo arrivo dal Novara, dove aveva giocato nelle ultime due stagioni, il club biancoscudato ha simpaticamente utilizzato la medesima grafica e il medesimo stile usati dalla Juventus un anno prima al momento dell'arrivo del portoghese. Un accostamento riproposto dall'account Twitter della Lega Pro a due giorni dal match.

Ronaldo nella città del Santo ci aveva già giocato, in Serie B nel 2010/11. Troppo giovane lui, troppa la concorrenza. Gioca in Italia praticamente da sempre: la sua prima squadra è stata il Mantova. Nel corso della carriera è transitato - per modo di dire - anche per la Lazio, che però si è unicamente proposta come sponda per girarlo alla Salernitana, l'altro club di Lotito.

Sono 6 i goal stagionali di Ronaldo: quello contro la Feralpi più altri 5 nella stagione regolare, iniziata alla grande dal Padova prima che la formazione di Sasà Sullo, e poi di Andrea Mandorlini, perdesse progressivamente terreno nei confronti dell'inarrestabile Vicenza. I playoff regalano ai patavini una seconda chance di tornare in B. E al metronomo brasiliano quella di diventare, almeno per una sera, il vero Ronaldo.

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