A 17 anni Keito Nakamura era considerato una delle migliori promesse del calcio giapponese. Oggi, quasi dieci anni dopo, l’attaccante milita in seconda divisione in Francia, ma un trasferimento importante sembra vicino. In questa puntata di “Hidden Gems” vi raccontiamo la sua storia.
Durante questi Mondiali il Giappone ci ha conquistato il cuore, ma una dolorosa sconfitta contro il Brasile ha chiuso il suo percorso prima del previsto. I giocatori sono rimasti in campo in lacrime, ringraziando i tifosi, e il discorso commovente del ct Hajime Moriyasu ha fatto il giro dei social.
I giapponesi non meritavano di tornare a casa così presto, ma un sorteggio beffardo – che aveva messo l’Olanda contro il Marocco e il Giappone contro il Brasile – ha costretto entrambe le squadre a lasciare gli Stati Uniti agli ottavi di finale.
Contro l’Olanda, Nakamura è stato il migliore in campo per il Giappone e ha sorpreso Bart Verbruggen con un tiro sul primo palo, contribuendo al 2-2 finale.
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Keito Nakamura esulta per il suo gol all’Olanda.
La sua tecnica, solida e affinata da un allenamento costante fin dall’infanzia, come mostrano le immagini del programma giapponese NHK NEWS Ohayo Nippon, gli permette di saltare l’uomo sulla sinistra, tagliare verso l’interno, spostarsi sul destro e concludere con un tiro potente.
Il servizio mostra un commovente video amatoriale in cui sua madre gli lancia palline da ping-pong e lui le intercetta al volo. «Quell’esercizio si è rivelato incredibilmente efficace per colpire la palla nel punto giusto», spiega l’attaccante. «A dire il vero, ho notato che, di conseguenza, i miei colpi al volo sono migliorati enormemente».
I genitori hanno sempre sostenuto le sue ambizioni: quando aveva sette anni lo portarono in Brasile, dove Keito voleva andare a ogni costo per giocare con i coetanei locali.
Perché il Brasile? «Ero un grande fan di Ronaldinho e affascinato dal calcio brasiliano. Volevo viverlo alla fonte e giocare con i ragazzini del posto».
E così fece: Joga Bonito per le strade del Brasile. «Quasi tutti i giorni non giocavo da solo. C’era sempre qualcuno con cui giocare. Volevo sperimentare quello stile brasiliano di dribbling, quel modo di giocare a calcio di livello mondiale».
«Ero convinto che in Brasile tutti vivessero per il calcio. Al ritorno, all’aeroporto, ho iniziato a palleggiare e subito guardie e personale si sono riuniti chiedendo di unirsi. In un attimo eravamo in cinque o sei a palleggiare».
«Ripensandoci, capisco quanto fosse insolito: si muovono d’istinto, seguendo ciò che viene naturale. Da bambino ho imparato molto da quel modo di giocare», racconta Nakamura.
Quando proprio il Brasile li ha eliminati dai recenti Mondiali, le emozioni hanno avuto la meglio. Ma con un gol, un assist e ottime prestazioni, Nakamura ha dimostrato il suo valore. Oggi ventiseienne, gioca nella seconda divisione francese con lo Stade Reims, una situazione strana per un talento del suo livello.
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Nakamura è un giocatore chiave dello Stade Reims
Si sta preparando per la quarta stagione con il club, la seconda in Ligue 2, ma si vocifera che possa partire entro un mese. Sembra difficile che resti.
Cresciuto nel vivaio del Mitsubishi Yowa SC, a 17 anni passa al Gamba Osaka e debutta subito in prima squadra. La rapida ascesa conferma il suo talento, evidenziato anche dalla quadrupletta ai Mondiali Under 17 del 2017.
Le brevi esperienze con l’FC Twente e il Sint-Truiden hanno mostrato che doveva ancora adattarsi a un calcio molto diverso. Al terzo club europeo, il LASK Linz, ha finalmente trovato il suo ritmo: in Bundesliga austriaca e Conference League ha segnato 23 gol e fornito 5 assist in 59 presenze.
Le sue prestazioni gli valgono il trasferimento in Francia, allo Stade Reims, allora in massima serie. In tre stagioni diventa giocatore chiave. Nella stagione 2024/25, chiusa con la retrocessione, è l’unico punto di forza: 11 gol e 2 assist, più di un terzo dei 33 gol del Reims.
Nonostante i suoi sforzi, il Reims ha perso lo spareggio salvezza col Metz ed è retrocesso in Ligue 2 al termine della stagione 2024/25. Anche in seconda divisione è stato decisivo, con 14 gol e 3 assist su 53 reti totali del club.
Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse di club di categorie superiori: Olympique Marsiglia, Everton, Bournemouth e Fulham lo seguono con attenzione, soprattutto dopo la sua partecipazione ai Mondiali.
Kaoru Mitoma, l’ala del Brighton, ha saltato i Mondiali per infortunio e Nakamura, considerato in Asia tra i calciatori più affascinanti, ha colto l’occasione.
Ora c’è la possibilità di vederli entrambi brillare in Premier League nella prossima stagione.

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