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Filippo Inzaghi AC Milan Liverpool Champions League final 2007Getty Images

Kaká e Milan-Liverpool del 2007: "Una vera guerra di nervi"

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Atene 2007. 13 anni dalla rivincita forse più gustosa di tutti i tempi, perché arrivata a 24 mesi di distanza a una delle beffe più atroci di sempre. Milan-Liverpool 2007, doppietta di Pippo Inzaghi, che quella finale manco doveva giocarla. E in campo anche Ricardo Kaká, che quella sfida l'attendeva come null'altro al mondo.

Guarda l'intervista completa a Kaká su DAZN

Ricky non c'era, a Manchester contro la Juventus. Sarebbe arrivato al Milan solo qualche settimana più tardi, in tempo per vincere immediatamente il campionato. C'era invece a Istanbul nel 2005, e anche lui a fine partita piangeva e rimpiangeva un trofeo sfuggito dalle mani. Poi, l'opportunità di misurarsi per la seconda volta contro il Liverpool. Sensazioni che qualche tempo fa lo stesso Kaká ha raccontato a DAZN.

"Per molti è stata solo una coincidenza, per me la manifestazione della volontà di Dio. Avere la possibilità di rigiocare quella finale è stato bellissimo. Non fu una vendetta, è una parola molto pesante, ma fu meraviglioso giocare contro la stessa squadra. Un evento raro e a noi è capitato".

Era un Milan diverso da quello di Istanbul, ma non troppo. Qualcuno era andato via, qualcuno era arrivato. Kaká era sempre lì.

"Dal 2005 erano andati via grandi giocatori: Shevchenko, Crespo. Ma l'ossatura era la stessa. Tra di noi ci dicevamo che le due squadre erano simili a quelle di due anni prima, ma era un'altra partita, era un'altra finale. Ci dicevamo di dimenticarci di Istanbul. Ma dentro di noi pensavamo: 'Perderemo di nuovo contro la stessa squadra?'. Ma fu meraviglioso, una partita entrata nella storia".

Pippo Inzaghi segna l'1-0 nel primo tempo, deviando fortuitamente un calcio di punizione di Pirlo. E poi va a segno anche nella ripresa, proprio su assist di Kaká.

"Nella mia testa la nostra squadra era molto più organizzata. La squadra era ben messa in campo. Nell'azione del secondo goal eravamo io e Inzaghi, ci conoscevamo molto bene, per cui quando lui è partito sapevo già come si sarebbe mosso e mi sono preparato di conseguenza. Ha funzionato. E' una questione di attimi, di secondi. E poi abbiamo potuto esultare. Con Pippo ho sempre avuto una grande sintonia".

Filippo Inzaghi AC Milan Liverpool Champions League final 2007Getty Images

Nel finale, ecco l'1-2 di Kuyt. Ed ecco riaffiorare alla mente vecchi fantasmi.

"Il loro goal fu una sensazione terribile. Perché ti viene in mente il 2005 e dici: 'Mamma mia, di nuovo?'. E' una battaglia di emozioni. Il morale era basso, pensavo non ci fosse via d'uscita, era una cosa automatica. Poi ti dici: 'Siamo ancora in vantaggio, resistiamo'. E riuscimmo a farlo fino alla fine. E' stata una vera guerra di nervi".

Al triplice fischio finale, Kaká può esultare di gioia: il Milan è nuovamente sul tetto d'Europa.

"Era la mia prima Champions League. Mi sono detto: 'Ce l'ho fatta, ho conquistato l'Europa'. Molti giocatori sognano di giocare la Champions League e di vincerla. Per Maldini, se non sbaglio, era la quinta. C'erano i giocatori che l'avevano vinta nel 2003 contro la Juventus. Bellissimo, ti ripagava di tutto il lavoro fatto. Eravamo entrati nella storia".

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