JUVENTUS
BUFFON 7: Nel giorno della sua ultima finale in bianconero, si oppone diligentemente sulla bordata centrale di Cutrone. Magistrale su Locatelli. Come si dice in questi casi? Superlativo.
CUADRADO 6.5: Creare la superiorità numerica è il suo mestiere. Sulla fascia bassa destra, ancora una volta, ottiene una prestazione pimpante. Deve migliorare, e non è un dettaglio, nelle coperture.
BARZAGLI 6.5: Si limita a controllare la posizione con mestiere ed esperienza. D'altro canto, fresco di 37 primavere, pretendere di più sarebbe persino delittuoso.
BENATIA 8: Dopo due partite consecutive trascorse in panchina, torna e dimostra tutta la sua importanza per la retroguardia zebrata: solidità ai massimi livelli. Ah, due goal a fare da contorno. Scusate se è poco.
ASAMOAH 6.5: Bene. Specialmente nella fase difensiva. Contiene Suso, sentendo – forse – un po' aria di derby meneghino. Tra qualche mese, infatti, per lui sarà tempo di Inter.
KHEDIRA 6: Compitino. Mantiene oculatamente la posizione, affidandosi spesso e volentieri alla giocata scolastica. Insomma, non ha tanta benzina nelle gambe.
PJANIC 7: Da uno con le sue qualità ci si aspetta costantemente la massima espressione tecnica. Perde qualche pallone di troppo, complicando i piani in chiave coralità. Si salva con i corner al veleno. (87' MARCHISIO SV).
MATUIDI 6.5: In termini di polmoni, ormai, non fa più notizia. Tuttavia, con la palla tra i piedi le cose potrebbero andare decisamente meglio. A uomo su Kessié.
D.COSTA 7.5: Si sposta da una fascia all'altra con estrema naturalezza. Si accende lui. Si accende la Juventus. Per usi e costumi nostrani, senza giri di parole, devastante. Trova la rete grazie a una leggerezza di Donnarumma. (73' BERNARDESCHI SV).
DYBALA 7: Donnarumma gli nega in due circostanze la via dell'esultanza. Lui, profondendo tenacia e altruismo, non si scompone e continua a lavorare per la squadra. (83' HIGUAIN SV).
MANDZUKIC 6: Schierato a grande sorpresa tra i titolari, fatica a imporsi. Gestisce pochi palloni e, soprattutto, appare spento in tono psicofisico. Entra nell'azione del terzo lampo juventino.
MILAN
DONNARUMMA 4: Sul suo giudizio pesano come un macigno i due madornali errori in occasioni del 2-0 e del 3-0, in quella che ricorderà come una delle serate più infelici della sua pur giovane carriera.
CALABRIA 5,5: Douglas Costa è cliente scomodo per chiunque e lui prova come può a reggere l’urto del brasiliano.
BONUCCI 6: Gioca con la consueta personalità nonostante i fischi dei suoi ex tifosi, non rischia nulla e alla fine è il migliore nella retroguardia rossonera.
ROMAGNOLI 5: Perde Benatia in marcatura in occasione dell’1-0 bianconero, prestazione complessivamente al di sotto dei suoi standard.
RODRIGUEZ 5: La Juve si appoggia con continuità su Cuadrado e lo svizzero è chiamato agli straordinari: cala nella ripresa dopo un primo tempo sufficiente.
KESSIE 5,5: Ingaggia un duello estremamente fisico a tutto campo con Matuidi, vinto però dal francese.
LOCATELLI 6: Chiamato a sostituire Biglia, non demerita in una serata molto difficile per il Milan, sfiorando anche il goal nella ripresa. (80’ MONTOLIVO SV)
BONAVENTURA 5,5: Nel primo tempo trova spazio tra le linee, viene travolto anche lui dalla ripresa horror dei rossoneri.
SUSO 4,5: Tra i più attesi ma anche tra i più deludenti nella serata dell’Olimpico: sembra patire la stanchezza di una lunga stagione da insostituibile. (67’ BORINI 5: Praticamente nullo il suo impatto sul match)
CUTRONE 5: Ha subito tra i piedi la chance di sbloccare il match, mancando di quel cinismo che Gattuso aveva invocato alla vigilia. Soffre la fisicità di Barzagli e Benatia. (62’ KALINIC 5: Provoca l’auto-palo di Matuidi con un pregevolissimo spunto individuale,ma alla fine mette la sua firma sul lato sbagliato del tabellino)
CALHANOGLU 5,5: Si conferma l’uomo più in palla dei rossoneri, mette in difficoltà nel primo tempo la difesa della Juventus con i suoi tocchi e i suoi dribbling, ma si spegne col passare dei minuti.






