Manca sempre meno all'attesa finale di Champions League in programma a Cardiff il 3 giugno: a sfidarsi saranno Juventus e Real Madrid, con i bianconeri alla ricerca di quel successo continentale che manca ormai da ben 21 anni, dal 22 maggio 1996 quando i bianconeri batterono l'Ajax dopo la lotteria dei calci di rigore.
Tra i protagonisti di quella partita vi fu anche Alessandro Del Piero, il quale non è più riuscito in seguito a bissare quel trionfo in virtù di ben tre finali perse contro Borussia Dortmund, Real Madrid e Milan.
MarcaIntervistato in esclusiva da 'Marca', Del Piero non si è voluto sbilanciare sul prossimo attesissimo impegno dei bianconeri: "Non credo che ci sia una favorita: parliamo di due squadre che hanno vinto i rispettivi campionati e che attualmente sono le migliori in circolazione".
Un ricordo dell'ex compagno di squadra Zidane, ora tecnico del Real: "Tra noi c'era armonia ed intesa, il suo unico intento era quello di aiutare la squadra nonostante fosse dotato di una tecnica e una classe invidiabili. Sinceramente non mi aspettavo di vederlo allenare, anche se uno dei suoi pregi migliori è quello di guardare il calcio con lucidità, il che gli fa sempre prendere le decisioni corrette. I risultati parlano per lui, finora ha vinto tutto".
La Champions League è l'unico trofeo che ancora manca a Buffon: "Gigi è diventato pazzo a furia di aspettare il momento di alzarla al cielo: sono sicuro che lui sarà uno dei protagonisti, così come molti altri campioni".
La Juventus dovrà vendicare la sconfitta patita nel 1998 ad Amsterdam: "Allora forse fu il Real ad arrivare meglio di noi a quella partita. Ho un'infinito rispetto per loro e per i tifosi madrileni ma a Cardiff naturalmente tiferò per i bianconeri come prevedibile".





