Napoli-Juventus, sta per arrivare la resa dei conti: la seconda della classe sfida la prima in un big match imperdibile per contenuti tecnici ed agonistici, un classico del calcio italiano ritornato d'attualità nell'ultimo decennio.
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Giorgio Chiellini è pronto a dare battaglia, come intuibile dal suo DNA caratterizzato da spirito vincente e positivo. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di 'Sky Sport'.
"Il Napoli vorrà dimostrare di essere al nostro livello, a noi toccherà vincere per cercare di chiudere il campionato. Chiaro che i tre punti indirizzerebbero definitivamente il discorso Scudetto. Non credevo di arrivare a questo scontro con tredici lunghezze di vantaggio, maturate più per meriti nostri che per demeriti loro. Al 'San Paolo' ho vinto soltanto due volte ma mi ha portato bene solitamente: lì ho segnato un goal importante. Lo scorso anno arrivò un successo bellissimo: in molti avevano già preparato il nostro funerale".
Proprio a Napoli, nel 2011, nacque la famosa 'BBC' composta da Barzagli, Bonucci e dal capitano bianconero.
"Per molti anni abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche dando un valore aggiunto a noi stessi. Sono felice che Andrea (Barzagli, ndr) sia tornato ad allenarsi in gruppo, ci sarà utilissimo per l'ultima parte di stagione. Come lui, in questi anni, ne ho visti pochi".
Nella sfida del 'San Paolo' non ci sarà dopo tanti anni Marek Hamsik, volato in Cina per giocare tra le file del Dalian Yifang.
"C'è stima perché come me ha vissuto la sua carriera praticamente con una sola maglia. Ha fatto una scelta importante, a gennaio non me la sarei aspettata: in questi casi bisogna avere il coraggio di prendere una decisione del genere a metà stagione".
CarloAncelotti riaffronterà la Juventus da ex dopo i due anni passati sulla panchina della 'Vecchia Signora tra il 1999 ed il 2001.
"È un tecnico che ho sempre stimato per quanto raccolto in carriera da allenatore e dal punto di vista umano. È riuscito a far sentire tutti importanti".
Domenica sera occhi puntati all'incrocio con Lorenzo Insigne, compagno di squadra in Nazionale.
"In Nazionale siamo tutti bravi a lasciar fuori le rivalità. Lorenzo è diventato un giocatore molto più al servizio della squadra, di livello internazionale. Il futuro dell'Italia è suo e di gente come Verratti".
Al ritorno degli ottavi di Champions League con l'Atletico Madrid del 12 marzo manca ancora diverso tempo.
"Per noi non deve rappresentare un'ossessione, bisognerà pensarci un po' alla volta giorno dopo giorno".






