La Juventus, pur tentando fino all'ultimo di non dare il via libera alla cessione, ha provato a pianificare la sostituzione di Paul Pogba mettendo le mani su André Gomes, seguito a lungo dai dirigenti bianconeri durante la militanza al Valencia. Corteggiamento datato, estenuante, non sfociato nella fumata bianca a causa del blitz deciso e decisivo del Barcellona: 35 milioni più 20 di bonus e tanti saluti a tutti.
In corso Galileo Ferraris hanno studiato per diverso tempo le caratteristiche del centrocampista portoghese, funzionale nella linea metodista a tre ponderata inizialmente, profilo ideale a cui affidare per parecchio tempo le chiavi del gioco. Ma il mercato è volubile e, per l'appunto, Madama ha dovuto prendere atto del balzo felino dei blaugrana, cancellando dalla lista della spesa un elemento che avrebbe potuto dare molto alla causa bianconera, nonostante nella nuova avventura professionale le cose non stiano procedendo nel migliore dei modi.
La stampa contro Luis Enrique. Luis Enrique contro la stampa. Tema: André Gomes. Colui che avrebbe dovuto scrivere pagine prestigiose in terra catalana, invece, s'è ritrovato a lottare contro un'aspra critica, per nulla tenera nei confronti dell'investimento. Il tempo, essendo un talento di 23 anni, è totalmente dalla parte dell'ex Benfica.
Madama, successivamente, è riuscita a quadrare il cerchio con il passaggio al 4-2-3-1, rendendo un reparto monco persino sovraffollato. A giugno, mettendo mani al portafoglio, l'a.d. Beppe Marotta interverrà con l'obiettivo di assicurarsi un pezzo pregiato, puntellando definitivamente il reparto. I penta-campioni hanno iniziato a valutare minuziosamente la situazione, settore da scremare con intelligenza, pensando principalmente alla qualità.
Luis Enrique ha difeso in lungo e in largo il mediano lusitano e chi prenderà il posto dell'ex tecnico della Roma dovrà seguire lo stesso copione. Il Barcellona, avendo speso una cifra ingente, intende in tutti i modi venirne a capo. André Gomes, in parole povere, deve rappresentare presente e, soprattutto, futuro.
Sbagliato parlare di pericolo scampato per la Juventus, sotto la Mole verosimilmente sarebbe stata altra storia, ma - per ora - il portoghese ha dimostrato di avere grossi limiti.






