Hai più di 18 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Julio Baptista ClujCFR Cluj

Julio Baptista a Goal: "Ronaldo? Al Real nessuno è insostituibile"

Pubblicità

La stagione 2007/2008 fu l'ultimo con un Clasico senza Messi e Cristiano Ronaldo contemporaneamente in campo: i tre punti andarono al Real Madrid grazie alla rete siglata da Julio Baptista, vecchia conoscenza del calcio italiano dove indossò la maglia della Roma dal 2008 al 2011.

Arriva El Clasico: guarda Barcellona-Real Madrid in diretta su DAZN

Oggi, a 37 anni, è tornato a giocare dopo un anno e mezzo senza squadra: a credere in lui sono stati i rumeni del Cluj, convinti dalla grande voglia del brasiliano che ha perso 5 kg in tre settimane per tornare in forma e decisivo.

Intervistato da Goal, ha parlato molto del Real Madrid, a partire dalla difficile situazione relativa a Julen Lopetegui, la cui posizione è a forte rischio: "Il Real Madrid non aspetta nessuno, è un club talmente grande che ha bisogno di risultati e rapidamente. Ricorda un po' il caso Ancelotti. Guti è pronto per diventare il nuovo allenatore (i due hanno giocato insieme, ndr)".

L'addio di Cristiano Ronaldo è stato pesante da digerire, ma Baptista non lo considera un dramma: "Al Real nessun giocatore è stato insostituibile e nessuno lo sarà mai. Cristiano è il migliore o comunque uno dei più forti della storia, al suo posto arriveranno altri giocatori forti. E poi il Real ha vinto quattro Champions dopo l'era dei 'Galacticos'...".

Solo parole al miele per Sergio Ramos: "Ha sempre dato un'ottima immagine come capitano e rappresenta tutti i valori del club: presto vedremo la sua versione migliore. Vinicius è forte ma allo stesso tempo giovane, deve imparare e migliorare".

Infine un retroscena sul suo passato, che sarebbe potuto essere a tinte blaugrana: "Il Barcellona mi voleva quando sulla panchina sedeva Rijkaard, ma il presidente del Siviglia non accettò il mio trasferimento".

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google