La stagione 2007/2008 fu l'ultimo con un Clasico senza Messi e Cristiano Ronaldo contemporaneamente in campo: i tre punti andarono al Real Madrid grazie alla rete siglata da Julio Baptista, vecchia conoscenza del calcio italiano dove indossò la maglia della Roma dal 2008 al 2011.
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Oggi, a 37 anni, è tornato a giocare dopo un anno e mezzo senza squadra: a credere in lui sono stati i rumeni del Cluj, convinti dalla grande voglia del brasiliano che ha perso 5 kg in tre settimane per tornare in forma e decisivo.
Intervistato da Goal, ha parlato molto del Real Madrid, a partire dalla difficile situazione relativa a Julen Lopetegui, la cui posizione è a forte rischio: "Il Real Madrid non aspetta nessuno, è un club talmente grande che ha bisogno di risultati e rapidamente. Ricorda un po' il caso Ancelotti. Guti è pronto per diventare il nuovo allenatore (i due hanno giocato insieme, ndr)".
L'addio di Cristiano Ronaldo è stato pesante da digerire, ma Baptista non lo considera un dramma: "Al Real nessun giocatore è stato insostituibile e nessuno lo sarà mai. Cristiano è il migliore o comunque uno dei più forti della storia, al suo posto arriveranno altri giocatori forti. E poi il Real ha vinto quattro Champions dopo l'era dei 'Galacticos'...".
Solo parole al miele per Sergio Ramos: "Ha sempre dato un'ottima immagine come capitano e rappresenta tutti i valori del club: presto vedremo la sua versione migliore. Vinicius è forte ma allo stesso tempo giovane, deve imparare e migliorare".
Infine un retroscena sul suo passato, che sarebbe potuto essere a tinte blaugrana: "Il Barcellona mi voleva quando sulla panchina sedeva Rijkaard, ma il presidente del Siviglia non accettò il mio trasferimento".



