Si sta avvicinando a grandi passi la partita che tutta l’Italia aspetta. Domenica sera, a Wembley, la Nazionale Azzurra affronterà l’Inghilterra nella finale di Euro 2020.
Giorgio Chiellini, in un’intervista rilasciata al sito ufficiale della UEFA, ha spiegato come ci si avvicina ad un evento così importante.
“E’ un sogno che abbiamo coltivato in questi anni, che portiamo avanti da tre anni e che il mister ci ha inculcato nella testa fino a farlo diventare realtà. Paradossalmente forse anche noi all’inizio lo prendevamo quasi per matto quando ci diceva di metterci in testa che dovevamo vincere l’Europeo. Invece ha costruito in questi anni una squadra che è riuscita ad arrivare in finale. Un centimetro alla volta e adesso manca l’ultimo di centimetro”.
Quella inglese non sarà una squadra semplice da affrontare.
“E’ una squadra concreta e forte. Sta portando avanti un percorso importante, non dimentichiamoci che che al Mondiale sono usciti in semifinale per episodi e potevano tranquillamente arrivare fino in fondo. Sicuramente era prevedibile trovarla qui in finale. Ha giocato sei partite su sette in casa. Tutti dettagli che ti fanno capire quanto l’Inghilterra sia sempre stata una candidata importante per la vittoria”.
Il percorso che ha portato alla finalissima è stato scandito da tante battaglie.
“Sono state tutte partite impegnative per diversi motivi. Paradossalmente contro il Belgio è stata una prova tosta perché ha attaccanti fortissimi, ma siamo stati più bravi a gestire il gioco noi. Abbiamo sofferto gli ultimi 15 minuti quando hanno messo tanti attaccanti e ci hanno creato qualche grattacapo, ma nella partita ci sono stati più momenti per rifiatare per noi difensori perché la squadra aveva il controllo del gioco. La squadra che ci ha messo più in difficoltà, credo sia evidente, è stata la Spagna. Oltre al classico palleggio in cui sono maestri, la differenza rispetto a tutte le altre gare che ho fatto contro la Spagna è stata la pressione che sono riusciti a dare per 120 minuti”.
Anche a Euro 2020, la coppia Chiellini-Bonucci si è rivelata essere un vero e proprio fattore.
“Fa piacere. Sono tanti anni che giochiamo insieme ad alti livelli. Abbiamo incontrato alcuni avversari una decina di volte. È successo con Sergio Busquets e Jordi Alba, avremo giocato una miriade di partite contro. E’ capitato anche con altre squadre. C’è grande rispetto tra colleghi e quando la squadra va così bene è chiaro che se ne parli anche a livello internazionale ma a noi interessa relativamente. L’unica cosa che conta è che la squadra vinca e la squadra può vincere non per Giorgio o per Leo o per un singolo giocatore. E’ tutta la rosa che sta facendo un Europeo straordinario. Altrimenti non si riesce ad andare avanti in un torneo come questo”.
Chiellini potrebbe sollevare al cielo, alla soglia dei 37 anni, uno dei trofei più importanti della sua carriera.
“Ogni età ha le sue cose belle. Vincere è bello a 37 come li ho io come a 21 per Raspadori. Paradossalmente forse te lo godi di più a 37 perché capisci quanto sia difficile e capisci cosa c’è dietro. Le emozioni sono completamente diverse e in queste partite penso di essere riuscito a portare quelle esperienze che ho vissuto e le emozioni diverse che ho provato nell’arco degli ultimi 15 anni. Da quando gioco ad alti livelli. Hai una percezione migliore e puoi aiutare e sai cosa si prova a ogni fascia di età. Sicuramente adesso ho una maturità e una lucidità che mi permettono di godermi a pieno tutto quello che ci sta riservando questo fantastico mese”.


