Quindici giorni all'inizio del ritiro di Lugano, dove verranno tirate parecchie somme: l'Inter dovrà risolvere definitivamente il problema sorto attorno alla figura di Mauro Icardi, sempre più un corpo estraneo all'interno del progetto intrapreso con Antonio Conte alla guida della squadra.
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Il tecnico ha già fatto sapere la sua intenzione: per lui l'ex capitano è fuori, nella sua Inter non ci sarà spazio per chi la scorsa primavera è rimasto lontano dai campi per quasi due mesi lamentando un dolore al ginocchio, nonostante gli esami medici svolti di comune accordo con la società abbiano decretato un quadro clinico tutt'altro che pessimo.
La situazione è chiarissima e le possibilità che ci sia un esito opposto sono pressoché pari allo zero: lo ha capito anche Wanda Nara che, come rivelato da 'Il Corriere dello Sport', dal Giappone (dove si trovava in vacanza prima del trasferimento in Polinesia) avrebbe telefonato a Conte per cercare di ricucire, di mettere una toppa al rapporto già logoro tra il marito e l'ex Chelsea, sebbene non ci sia ancora stato un vero e proprio incontro tra le parti a sancire una rottura.
La moglie e agente dell'argentino avrebbe provato a spiegare le ragioni degli 'Icardis', sentendosi rispondere che non ci sono margini per un lieto fine della vicenda. Conte non vorrebbe concedere possibilità, memore del caso Diego Costa che a Londra venne liquidato con un semplice sms. In questo caso, invece, l'autore della telefonata non sarebbe stato lui ma poco cambia.
Wanda Nara ha poi negato di aver contattato telefonicamente Conte: il pensiero va dunque alla possibilità che il marito venga convocato per il ritiro di Lugano, scenario che dovrebbe concretizzarsi in quanto, lasciando a casa Icardi, l'Inter gli darebbe un buon motivo per adire le vie legali. Quello che dovrà accadere in seguito nei suoi piani, e cioè una cessione, il club nerazzurro lo ha ben in mente da tempo.




