Se non è una bocciatura definitiva, poco ci manca. Per adesso l'Inter ha soltanto rimandato i giocatori che contro il Pordenone sono stati chiamati a dare delle risposte, evidentemente non pervenute...
Luciano Spalletti ha mandato in campo una formazione totalmente rivoluzionata rispetto al campionato, dove di norma sono quasi sempre gli stessi a giocare. Una partita di Coppa Italia contro una squadra di Serie C era l'occasione giusta per vedere all'opera le seconde linee, ma così non è stato.

Il Pordenone ha sorpreso l'Inter con un atteggiamento autoritario, 'costringendo' i nerazzurri ad una brutta partita, che si è fatta più complicata del previsto sin dalle prime battute di gioco. Anche per questo i 'nuovi' volti dell'Inter non hanno saputo esprimersi al meglio.
Partendo dall'attacco, Luciano Spalletti ha capito di non poter ancora contare sul giovane Andrea Pinamonti. Al classe 1999 non si può certo chiedere di essere come Mauro Icardi, ma una presenza più continua all'interno della manvora sì. Anche in zona-goal la punta nerazzurra è stata invisibile. Chiamato in panchina già all'intervallo al posto di Brozovic.
Il giocatore che ha avuto più occasioni, tutte sciupate, è stato Yann Karamoh. Lui qualcosa di buono l'ha fatta vedere in tecnica e progressione, salvo poi vanificare tutto sotto porta, con delle conclusioni per nulla cattive, ed anche grossolane.
Eder, in mezzo a tutti questi giovani, era l'uomo indicato da Spalletti per dare maturità e serenità a tutto il reparto. Niente di tutto questo si è però manifestato: l'attaccante della Nazionale Italiana ha messo in mostra una prova di indolenza forse mai vista quest'anno dalle parti di Appiano Gentile, ovviamente senza mai incidere in area di rigore con tiri in porta o assist pericolosi.
Joao Cancelo ha giocato sia come esterno d'attacco (primo tempo), sia come terzino destro (secondo tempo). Tra tutte le 'riserve' è stato forse l'unico a dare qualche segnale positivo a Spalletti, anche in vista del campionato. Tanti errori di misura per il portoghese, ma anche tanta corsa e classe, con qualche buon cross fatto reperire in area.
Infine i giocatori meno appariscenti dato il tipo di partita: Daniele Padelli, Andrea Ranocchia e Dalbert. L'andamento della gara non li ha sollecitati più di tanto, ma a deludere è stato soprattutto l'ex laterale del Nizza, chiamato anche ad offendere sulla fascia per scardinare la difesa del Pordenone. Il brasiliano non è ancora entrato per nulla nei meccanismi della squadra nerazzurra.
Insomma, in vista del futuro della Serie A Luciano Spalletti non può ancora contare su una rosa ampia come possono invecere fare, ad esempio, Juventus e Roma. Potrebbe essere anche un chiaro segnale lancio alla società per il mercato di gennaio, qualcosa potrebbe muoversi nella finestra invernale.




