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Lukaku Inter Fiorentina Serie AGetty

Quattro sconfitte in cinque gare, dieci in totale: l'Inter si è persa

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Una gara di discontinuità. La corsa alla Champions 2022/2023, eccezion fatta per un Napoli prossimo allo Scudetto e alla qualificazione matematica - ovvia - alla prossima stagione europea, può essere definita in questo modo. Roma, Milan e Atalanta non riescono ad entrare in un mood di vittorie consecutive, cadendo spesso e volentieri in periodi negativi. L'attuale simbolo di questo status stagionale è l'Inter di Simone Inzaghi.

La prima gara dopo la sosta doveva essere quella del riscatto per i nerazzurri, caduti invece a San Siro contro la Fiorentina di Italiano, di nuovo lanciata verso posizioni d'elite e prossima ad affrontare i quarti di Conference League. Per l'Inter sono quattro sconfitte nelle ultime cinque, dieci in totale.

Era da tempo che l'Inter non entrava in una doppia cifra di k.o, precisamente da quel 2016/2017 in cui sulla panchina nerazzurra finirono De Boer (per le prime undici giornate), dunque Vecchi come traghettatore e infine Pioli, attuale allenatore Campione in carica, dall'altra parte dei Navigli. Allora i meneghini chiusero al settimo posto, con 14 sconfitte totali.

Senza il faro del centrocampo Calhanoglu, k.o con la Turchia, al pari di Dimarco e Skriniar, l'Inter ha avuto le sue occasioni ghiotte, senza però riuscire a trovare il goal: clamoroso l'errore di Lukaku a porta vuota nella ripresa, ma da evidenziare anche un legno colpito, sempre nel secondo tempo, ad opera di Barella.

Incassata la rete di Bonaventura, l'Inter si è spinta in avanti trovando il palo, ma anche la bella parata di Terracciano su Dumfries. Una scossa improvvisa, dopo un'ora di gioco in cui l'unica vera occasione era capitata sui piedi di un Mkhitaryan a tutto campo stile Weah.

Non è la prima volta che l'Inter deve fare i conti con quattro sconfitte in poco tempo, basti pensare a quelle contro Lazio, Milan, Udinese e Roma nei primi mesi dell'attuale campionato. Ripresasi, la formazione nerazzurra è stata capace di rialzarsi in classifica, battendo anche squadre come Atalanta e Napoli.

Il 2023 ha però riportato vecchi fantasmi nella magione San Siro: tutti k.o di misura contro Bologna, Spezia, Juventus e dunque Fiorentina, che hanno messo in mostra un'Inter fragile in difesa e poco reattiva in zona goal. Un'Inter che fatica in attacco e che alle prese con una gara bloccata non riesce ad evolversi: stesso modulo, stessi uomini, stessi problemi.

Impegnata nel Derby d'Italia contro la Juventus il prossimo 4 aprile, l'Inter proverà a dimostrarsi ancora una volta opposta rispetto al campionato: squadra di coppa al massimo livello, considerando i quarti di Champions League conquistati al pari delle semifinali di Coppa Italia.

Del resto dall'addio di Conte, l'Inter - nonostante il secondo posto della passata annata - nel lungo periodo inzaghiano si è dimostrata soprattutto essere squadra da gara secca o da eliminazione diretta. Basti pensare ai tre successi tra Coppa Italia e Supercoppa Italiana.

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