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Arturo Vidal Inter Juventus 2020-2021Getty Images

Inter-Juventus, la notte di Vidal: primo goal ai bianconeri da ex

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Doveva essere la sua notte. Il primo Derby d'Italia con la maglia dell'Inter, contro quella Juventus alla quale ha dato tutto dal 2011 al 2015. Ed è stata la sua notte, fino in fondo. Perché Arturo Vidal ha trovato il suo primo goal nerazzurro in Serie A.

Nel primo tempo, per sbloccare la partita. Saltando sopra Danilo sul cross di Nicolò Barella. Su un'azione che ha iniziato in impostazione e poi concluso. Pacchetto completo. Quello che aveva fatto invaghire tutta Europa nei suoi anni migliori a Torino.

Sono passati 2087 giorni da quel Sampdoria-Juventus del 2 maggio 2015, giorno in cui ha festeggiato il suo quarto scudetto consecutivo con la Juventus. Timbrato da un suo goal. In panchina c'era Max Allegri.

Il 'suo' allenatore in bianconero però è sempre stato Antonio Conte, che lo ha voluto, plasmato. E poi lo ha richiamato in nerazzurro. Per tentare l'assalto allo Scudetto. Per battere la Juventus. Tanto per cominciare lo ha fatto in campo. Tornando al goal. Un goal che lo ha reso felice, come ha dichiarato a Sky Sport.

"Un goal importante per me e per la squadra contro la più forte squadra italiana, che ha vinto nove scudetti, sono felice. Abbiamo dimostrato di essere all'altezza per lottare per lo scudetto".

Arturo Vidal celebration Inter Juventus 2020-2021Getty Images

Si tratta del primo in Serie A in stagione, il secondo in assoluto dopo quello in Coppa Italia. Lo aveva detto: gli serviva segnare il primo per sbloccarsi, poi i goal sarebbero arrivati a grappolo. Non poteva che succedere contro la Juventus.

L'aveva già affrontata con la maglia del Bayern Monaco, alla sua prima stagione bavarese, agli ottavi di Champions League in un doppio scontro spettacolare. Era stato in campo tutti i 180 minuti, più 30 di supplementari.

Dopo il suo primo goal da ex non ha esultato. Ha sorriso, ha guardato i compagni che lo hanno abbracciato. È rimasto in campo fino al 77', dando l'impressione di essere veramente tornato quel guerriero che Conte aveva plasmato. E poi ritrovato nella notte più significativa.

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