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AllegriGetty

Allegri lascia il campo a 10' dalla fine: "Mi stavo innervosendo, meglio andare via"

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La Juventus ha vinto il Derby d'Italia. Un 1-0 pregno di polemiche per il goal di Kostic, che ha permesso ai bianconeri di espugnare San Siro e conquistare tre punti fondamentali nella corsa europea. Il tutto in attesa di conoscere come si evolverà la vicenda dei punti di penalizzazione.

Match non per cuori deboli, quello tra Inter e Juventus, pregno di polemiche, proteste e una rissa nel finale che ha portato all'espulsione di D'Ambrosio e Paredes. Un evento che Allegri non ha visto dal vivo: a pochi minuti dalla fine, infatti, il tecnico bianconero ha preso la via degli spogliatoi.

Furioso per alcuni falli non fischiati in favore della Juventus, Allegri ha lasciato il campo per l'ultima parte di gara.

"In quel momento non c'era più bisogno di me, la squadra stava difendendo bene. Mi stavo un po' innervosendo e per evitare di essere buttato fuori o il giallo, visto che sono diffidato, me ne sono andato".

Si è poi parlato, sempre ai microfoni di DAZN, dell'episodio di Rabiot:

"Non mi faccia arrabbiare, della Salernitana non si è mai parlato. Le decisioni dell'arbitro vanno accettate, c'è un VAR. All'andata hanno annullato un goal che non si sapeva se era mano. Gli episodi vanno accettati nel bene e nel male, noi siamo signori e non facciamo tanto casino".
"Parliamo di calcio e non di arbitri" ha continuato Allegri. "Dopo che è stato introdotto il VAR, dopo un goal annullato per fallo di Licthtsteiner su Gomez io dissi, se il VAR è oggettivo è funzionale, se soggettivo un problema".
"Contro la Salernitana è oggettivo, oggi se avesse annullato un goal, mano o non mano diventava quasi soggettivo. Abbiamo fatto casino sbagliando, abbiamo pagato col Benfica e col Monza. Meno parliamo con l'arbitro, più li facciamo lavorare bene. Altrimenti chi vede la malafede siete voi. Io polemiche non ne faccio".
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