Sedici anni con la maglia del Barcellona non sono poi così pochi: praticamente una vita calcistica con una sola maglia per Andres Iniesta, che le magie continua a regalarle anche all'estremo Est in Giappone al Vissel Kobe.
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Il suo periodo blaugrana non si può però dimenticare in un battito di ciglia: mercoledì sera ci sarà il Clasico contro il Real Madrid, ritorno della semifinale di Coppa del Re (all'andata finì 1-1). Ai nostri microfoni, con la collaborazione di DAZN, l'Illusionista ha parlato proprio della lotta tra le due squadre in Liga, situazione davvero avvincente.
"Il Barcellona ha un bel vantaggio ma il campionato non si vince a febbraio. Ci sono ancora tante partite da giocare. Non solo la Liga, anche la Champions è entrata nella sua fase cruciale. Non dimentichiamo l'Atletico, attualmente primo rivale dei blaugrana: sarà una bella lotta fino alla fine".
La stagione del Real Madrid è in ripresa dopo un inizio tormentato, con risultati non all'altezza del valore della rosa.
"Nella prima parte dell'annata non hanno raccolto quanto voluto, ottenendo meno punti del previsto: questo ha permesso al Barcellona di generare il vantaggio attuale. Non dimentichiamo che i 'Blancos' sono ancora in lotta in Champions e Coppa del Re, oltre che in campionato".
30 Clasicos per Iniesta, naturalmente tutti con la casacca dei catalani.
"È difficile scegliere una partita in particolare: il 6-2 e il 4-0 del 'Bernabeu' sono stati speciali, abbiamo anche vinto 5-0 in casa nostra. Ma ci sono pure altre gare conquistate di misura, altrettanto belle: le ho ancora in memoria. Il primo Clasico della stagione si è giocato poco dopo la mezzanotte in Giappone e l'ho visto in diretta. Questa volta non so come fare: certo, alle tre o quattro del mattino non sarà facile".
Arthur e Dembélé sono destinati a fare le fortune del Barcellona, sia nel presente che in futuro.
"La società ha fatto benissimo a prendere Arthur, ha grande personalità e sa sempre cosa fare col pallone. Comunque è molto giovane, gli servirà del tempo per abituarsi completamente alla squadra. Sono sicuro che lì si divertiranno molto con lui. Ousmane è speciale, può decidere una gara da solo grazie alle sue giocate. Ha arguzia, velocità, determinazione e genio. Peccato per l'infortunio che lo ha bloccato un po'. Nei prossimi anni potrà diventare molto importante per il Barça".
Il rapporto con Messi è sempre saldo, nonostante la grande distanza che separa attualmente i due.
"Continuo a godermi le sue prestazioni. Resta un giocatore eccezionale in grado di fare la differenza. Ha segnato più di qualunque altro e aiuta tanto la squadra. Puo fare tutto ciò che vuole, finché vuole".
Ter Stegen saracinesca della porta, le sue parate lo hanno ormai fatto entrare nella cerchia dei migliori portieri al mondo.
"È una bellissima persona, con lui ho un ottimo rapporto. Ci sedevamo vicini sull'autobus, è fenomenale. Lo ritengo uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, ha dei riflessi incredibili. Il suo stile di gioco farà scuola nei prossimi anni".




