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West Ham supportersGetty

Il professore, il musical, le bolle: storia e gloria dell'inno del West Ham

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Una volta suonava all'interno del Boleyn Ground, lo stadio che per anni è stato la casa del West Ham. Ora, dopo il polemico trasferimento nello stadio costruito per le Olimpiadi di Londra del 2012, "I'm forever blowing bubbles" continua a essere intonato dai tifosi della squadra di East London, che portano avanti una tradizione secolare.

Era il 1918 infatti: era appena finita la Prima Guerra Mondiale e in quel periodo il West Ham era una delle squadre più importanti d'Inghilterra. Il club aveva grande seguito.

I'm forever blowing bubbles era la canzone di punta di un musical chiamato "The passino show". La stessa canzone era stata scelta per la pubblicità di un sapone molto diffuso all'epoca.

Il preside di una scuola di East London, tale Cornelius Beal, notò una certa somiglianza tra un suo studente e il bambino che era il testimonial della pubblicità del sapone.

Per questo era solito canticchiarla di continuo. Un giorno si incontrò con l'allora allenatore del West Ham, Charlie Paynter e gli propose, in virtù della loro grande amicizia, di usare la canzone che lui cantava da settimane come inno della squadra.

L'idea di vedere bolle di sapone volare nel cielo scuro tipico di Londra piacque subito, tanto che l'inno venne subito adottato e divenne immediatamente iconico.

Oggi il West Ham non naviga in belle acque e sta cercando di agguantare una difficile salvezza in Premier. Boleyn Ground non c'è più, e sono passati 105 anni da quel 1918, ma le bolle di sapone volano ancora nel cielo, quando gioca in casa la squadra di East London.

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