La Serie A 2021-2022 si appresta ad emettere gli ultimi verdetti. Il campionato è giunto infatti al suo ultimo turno e, tra le altre cose, resta ancora da stabilire quale sarà la squadra che potrà fregarsi del titolo di campione d’Italia.
La corsa che conduce allo Scudetto vede ancora protagoniste il Milan, che nell’ultimo turno sarà impegnato sul campo del Sassuolo, e l’Inter che ospiterà invece la Sampdoria a Milano.
Tra gli ‘arbitri’ della volata per il titolo ci sarà dunque anche Marco Giampaolo. L’attuale tecnico della Samp in passato ha guidato anche il Milan e, in un’intervista rilasciata a ‘Il Giornale’, ha parlato della sua breve esperienza in rossonero.
“A dire il vero non fa parte dell’attualità. Il mio rapporto con il Milan non c’entra nulla con il presente, ora sono alla Samp e il Milan fa la sua parte che è poi quella del Milan. Comunque non è stata una opportunità perché sono stato talmente poco da far disperdere il valore dell’opportunità”.
In molti parlano di Inter-Sampdoria come di una partita dall’esito scontato.
“Negli ultimi anni c’è stato un salto di qualità del calcio italiano documentato per esempio dell’ultima giornata di campionato, la numero 37. Il Venezia, già retrocesso, fa un punto a Roma, noi della Samp, pur salvi, siamo riusciti a vincere con la Fiorentina che si giocava l’Europa. E comunque risultati di questo genere ce ne sono stati tanti”.
Secondo Giampaolo quindi, non ha più senso parlare di squadre che ‘non hanno nulla da chiedere’ al campionato.
“Se poniamo sempre l’attenzione su dinamiche vecchie di 10 o 20 anni fa, non facciamo altro che alimentarle. Negli ultimi anni e oggi il campionato italiano dimostra che le squadre si giocano le partite e poi, probabilmente la più forte vince in percentuale rispetto all’altra. Ma si scontato non c’è nulla e soprattutto fare brutte figure non piace a nessuno, le partite di giocano. L’Inghilterra, da questo punto di vista, ci insegna molto”.




