Quella che lo scorso 6 ottobre ha visto il Manchester United protagonista in casa contro il Newcastle, non è stata una partita come tutte le altre per Josè Mourinho.
I Red Devils infatti, sono arrivati a quell’appuntamento già fortemente staccati dalla testa della classifica, a causa delle tre sconfitte sin li patita in appena sette partite di campionato.
Alla vigilia del match, furono in molti a parlare di un esonero del tecnico lusitano praticamente certo in caso di sconfitta e, quanto accaduto nel corso di gran parte della contesa, ha fatto pensare ad un licenziamento dello Special One pronto ad essere consumato immediatamente dopo il triplice fischio finale.
Al termine dei 45’ infatti, lo United era sotto di due reti contro una squadra ancora a secco di vittorie in Premier League e ultima al pari del Cardiff, i goal nella ripresa di Juan Mata, Martial ed infine Sanchez al 90’ però, hanno permesso ai Red Devils di portare a casa una vittoria tanto drammatica, quanto importante.




Al termine del match, José Mourinho, nell’uscire dal campo ha scaricato tutta la sua tensione rivolgendo in portoghese alcuni insulti ad una telecamera che lo stava seguendo. Le parole pronunciate dallo Special One “Andatevene a f…, figli di p…” sono state facilmente comprese da molti, anche dai membri della Football Association.
Per tale motivo, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, la FA ha annunciato di aver aperto un’inchiesta: “Si sostiene che il suo linguaggio a fine gara catturato dalle telecamere, fosse offensivo, inappropriato e/o improprio”.
Mourinho ha adesso tempo fino alle ore 18 del 19 ottobre per rispondere a tale accusa. In caso di squalifica, il tecnico lusitano potrebbe essere costretto a saltare il prossimo match di campionato contro quello che, per tante stagioni, è stato il ‘suo’ Chelsea.

