Poteva essere la partita della svolta, invece quella di Napoli-Palermo rischia di venire ricordata come la notte dei rimpianti. Il pareggio contro i rosanero, infatti, non solo impedisce alla squadra di Sarri l'aggancio al secondo posto ma potrebbe mettere in pericolo anche il terzo.
Extra Time - La nuova fiamma del Cholito SimeoneL'Inter, reduce da sette vittorie consecutive, d'altronde è dietro solo tre punti e adesso cominica a fare seriamente paura sia al Napoli che alla stessa Roma, le quali oltre a cullare sogni tricolori dovranno ora guardarsi dalla prepotente rimonta nerazzurra.
Ma se la sconfitta della Roma contro la Sampdoria può avere alcune scusanti, dalle assenze di Manolas e Salah ad alcuni errori arbitrali, il pareggio casalingo del Napoli contro un Palermo quasi retrocesso e reduce dal quarto cambio di tecnico stagionale sembra imperdonabile per una squadra che vuole ambire ai massimi traguardi.
CL, l'Inter spaventa Roma e Napoli
Tanto che anche Sarri, il quale fino alla settimana scorsa aveva dichiarato senza paura di non voler firmare per il secondo posto, domenica sera ha dovuto ammettere i limiti della sua creatura.
"Siamo una squadra giovane, che viene da situazioni di classifica inferiore ma che secondo me sta crescendo. Siamo una squadra di ragazzi normali, non di gente che viene dal Barcellona o il Real Madrid. Non abbiamo la mentalità delle squadre di prima fascia", spiega infatti il tecnico del Napoli.
Parole non certo rassicuranti in vista del prosieguo del campionato ma soprattutto degli ottavi di Champions, quando gli azzurri si troveranno di fronte proprio il Real Madrid.
D'altronde però, già in passato, il Napoli ha spesso mancato gli esami decisivi per il salto di qualità faticando parecchio proprio contro squadra nettamente inferiori come Pescara, Sassuolo, Atalanta o Genoa. Un problema di testa che Sarri pensava forse di avere risolto. Almeno fino a domenica sera.




