L'era Della Valle si è chiusa ufficialmente ieri con la cessione all'italo-americano Rocco Commisso ma l'ormai ex patron Diego, in una lunga intervista esclusiva concessa a 'Il Corriere dello Sport', rassicura i tifosi della Fiorentina sul futuro.
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"Deve restare e resterà almeno un altro anno. Io i contratti li rispetto e li faccio rispettare, Chiesa è centrale nel progetto Fiorentina sviluppato da Commisso. Lui non può presentarsi a Firenze senza Chiesa e lo sa bene. Se abbiamo scelto lui è perché siamo convinti di fare il bene della Fiorentina… ".
Della Valle infatti spiega come quella di Commisso non fosse l'unica offerta sul tavolo.
"Avevamo tre o quattro soluzioni, abbiamo scelto quella che ci sembrava la migliore. Rocco ha alle spalle JP Morgan, peraltro. Andrea voleva vendere, io la Fiorentina l’avrei tenuta... Sono stati diciassette anni pieni, quest’ultima fase, da febbraio, quasi drammatica e inspiegabile".
A rattristare Della Valle è stata in particolare la traumatica rottura con Pioli.
"Le sue dimissioni ci hanno sorpreso, è stato un comportamento inspiegabile. Stefano è una bravissima persona e un ottimo tecnico, per noi era l’ideale, se non se ne fosse andato l’avremmo tenuto, Andrea ed io eravamo d’accordo su questo punto. Mancavano meno di due mesi alla fine del campionato, c’era tutto il tempo per prolungare il contratto. Stefano proprio non l’ho capito, si sarà spaventato".
L'ex patron quindi sottolinea gli investimenti di questi anni nella Fiorentina.
"Abbiamo messo quasi 300 milioni nella Fiorentina, per la precisione 285. Bilanci corretti, numeri chiari e documentati, non siamo mai ricorsi ad artifici quali plusvalenze gonfiate e altro. Abbiamo messo Commisso nella condizione di fare meglio di noi. Presto capirete in che modo l’abbiamo fatto. Non scarichiamo la Fiorentina ad altri, io non amo vendere: ad Andrea è entrata nel sangue, ma anch’io sono un tifoso che non si perde una partita".
Infine Della Valle torna sull'ultima giornata di campionato che ha sancito la salvezza della Fiorentina grazie al pareggio casalingo contro il Genoa.
"L’ultima partita, quella col Genoa, l’ho trovata imbarazzante e non mi spingo oltre. Una non-partita. Posso comprendere la paura, ma non un atteggiamento come quello tenuto dalle due squadre. Montella ha trovato una squadra svuotata, eppure i valori tecnici non mancano: Chiesa, Veretout, Pezzella, Muriel, Biraghi".




