Chi sentiva il bisogno di tornare a seguire una partita di calcio è stato accontentato. La ripartenza della Bundesliga, ha portato a rivivere quelle sensazioni che negli ultimi due mesi erano state forzatamente messe in un cassetto, ma ha anche fatto capire che dovremo abituarci ad un qualcosa di diverso da ciò che conoscevamo.
Sui vari campi del campionato tedesco si sono viste novità come giocatori distanziati e con le mascherine in panchina, spalti ovviamente vuoti, meno raccattapalle ed esultanze decisamente composte. Dopo i goal segnati, i giocatori hanno evitato di abbracciarsi, seguendo quindi quelle che sono state le regole imposte dal coronavirus, limitandosi al massimo a dei semplici tocchi gomito a gomito.
Una cosa questa che non è piaciuta a chi di goal se ne intende parecchio come Radamel Falcao . L’attaccante del Galatasaray, ha pubblicato un Tweet con il quale si è lamentato delle nuove esultanze.
“Vedendo il ritorno del calcio mi chiedo: c’è un motivo tecnico per il quale non è permesso abbracciarsi dopo i goal? Durante le partite siamo costantemente a contato. Ad ogni calcio d’angolo i difensori sono sopra di te! Anche in barriera si è tutti ravvicinati”.
Anche un altro grande del calcio mondiale, Cesc Fabregas , attraverso Twitter ha espresso alcune perplessità.
“Mi sento come se stessi guardando una sessione di allenamento. Si possono sentire i giocatori e gli allenatori urlare. Adesso apprezzeremo ancora di più la forza dei tifosi. I capitani scelgono il campo distanziati di tre metri, quando poi devono lottare faccia a faccia per un pallone. Sono contento che il calcio sia tornato, ne avevamo tutti bisogno, ma ci vorranno anni per abituarci a questo nuovo mondo del calcio”.
Infine un ulteriore Tweet sulle esultanze.
“Non si può esultare insieme dopo i goal? Non lo sapevo”.

