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Ousmane Dembele Barcelona LigaGetty

Il calvario di Dembelè: 120 gare saltate per infortunio in quattro anni

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Ci sono giocatori che in vent'anni di carriera non subiscono neanche un infortunio, se non lieve. Ci sono invece calciatori che dopo pochi anni di carriera hanno fatto i conti con una ventina di k.o, alcuni decisamente complicati da risolvere, altri di lieve entità. Sommando anche i meno gravi, però, si costruisce un quadro di continui stop e stazionamento nell'infermeria. Vedi Ousmane Dembelè.

Non c'è pace per l'attaccante francese, tornato in campo nel match vinto dal suo Barcellona contro la Dinamo Kiev. Dopo 25 minuti, i primi del suo 2021/2022, l'ex giocatore del Borussia Dortmund ha alzato bandiera bianca, costretto a lasciare nuovamente i blaugrana per i prossimi impegni.

Per Dembelè stavolta uno stiramento al muscolo semimembranoso del tendine del ginocchio sinistro, per cui non sarà a disponibile per le partite della Francia, con cui si è laureato Campione del Mondo nel 2018. Tre anni fa che sembrano trenta, considerando la lunga serie di infortuni con cui ha dovuto combattere.

Classe 1997, nel corso dell'ultimo quadriennio Dembelè ha dovuto fare i conti con 13 k.o, che lo hanno reso indisponibile per 120 gare, 98 delle quali con il Barcellona e il resto con la Francia. Basti pensare che con i transalpini ha dovuto attendere un triennio per tornare in campo, da novembre 2018 allo scorso marzo.

Regolarmente convocato da Deschamps per gli Europei, Dembelè aveva subito un infortunio al ginocchio durante la triste spedizione transalpina nella competizione continentale vinta dall'Italia, per cui ha saltato le prime quattordici gare stagionali del Barcellona. Alla quindicesima, l'infortunio alla coscia.

Dembelè è stato pagato 105 milioni più bonus, circa una quarantina, rendendolo uno dei giocatori più costosi dell'intera storia. Il suo valore si è dimezzato rapidamente, considerando che dal 2017 ha giocato 118 gare, quasi la metà rispetto alle oltre alle 200 in cui è stato impegnato il Barcellona.

Un calvario che Dembelè ha accusato soprattutto nella terza stagione del Barcellona, nella quale è sceso in campo in appena nove gare causa 32 totali saltate da novembre 2019: strappo al fascio muscolare e dopo il ritorno in campo nuovo problema, alla coscia.

Spesso si è parlato di come Dembelè non sia stato diligente negli allenamenti del Barcellona, causa diversi ritardi. Anche ai tempi del Borussia Dortmund, prima del passaggio in blaugrana, fecero scalpore alcuni atteggiamenti giudicati remissivi.

Con l'arrivo sulla scena dei nuovi proprietari arabi del Newcastle, si è fatto un gran parlare di una possibile offerta per Dembelè, considerato importante dal vertici del Barcellona, ma anche troppo fragile fisicamente e forse, mentalmente. Laporta è consapevole di come il ragazzo non valga più un assegno a tre cifre, ma potrebbe valure eventuali proposte importanti nel 2022.

In attesa di capire quando Dembelè potrà nuovamente tornare a disposizione, con Xavi come suo nuovo allenatore, il Barcellona valuta il futuro del 24enne, non più ragazzo prodigio ma già calciatore con alcuni rimpianti.

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