La Champions League ha già perso due tra i suoi protagonisti più attesi: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.
I cammini di PSG e Manchester United si sono infatti interrotti agli ottavi di finale del torneo, con i transalpini che sono stati eliminati dal Real Madrid, mentre i Red Devils si sono dovuti arrendere all’Atletico Madrid.
La massima competizione continentale per club si riscopre dunque orfana di due fuoriclasse che hanno contribuito in maniera fondamentale a scriverne la storia ed oggi sono in molti a chiedersi se di fatto un’era possa considerarsi conclusa.
Tra coloro che ritengono che le carriere di Messi e Cristiano Ronaldo siano ormai giunte vicino alla loro conclusione c’è Nicholas Anelka che, parlando ai microfoni di 'RMCSport', ha spiegato il suo punto di vista.
“Le loro carriere sono finite. Penso che possano essere tutti e due molto soddisfatti per quanto sono riusciti a fare e ad ottenere negli ultimi quindici anni. Sono sempre stati al di sopra di tutti e adesso è normale che abbiano rallentato. Tra i due quello che mi ha sorpreso di più è Messi, perchè ero convinto che per lui giocare in Francia potesse rivelarsi una passeggiata, mentre Ronaldo è andato a giocare in Premier League, ovvero il campionato più esigente al mondo”.
Secondo l’ex attaccante francese, sia Messi che Ronaldo avrebbero potuto gestire meglio la fase finale delle rispettive carriere.
“Dovevano essere più intelligenti. A loro sta succedendo ciò che capita a quei calciatori che vogliono giocare troppo a lungo. Non sono stati furbi, altrimenti avrebbero pensato a sfide meno impegnative. In tanti non si sono fatti problemi a ritirarsi a 32, 33 o 34 anni, al fine di chiudere quando erano ancora al top e di evitare le critiche. Io mi sono ritirato quando avevo 36 anni, ma me ne sono andato in Cina quando ne avevo 32”.



