Se c'era un obiettivo da portare a casa per la Lazio, quella era la Coppa Italia, per stessa ammissione del ds Tare qualche giorno fa: l'eliminazione in semifinale contro il Milan brucia tanto, soprattutto perché arrivata dopo i calci di rigore e davanti ai propri tifosi.
Ma ciò che sorprende è un altro dato, ancor più curioso dato che, in questa edizione del torneo, i biancocelesti non sono stati in svantaggio nemmeno per un singolo minuto: l'unico goal subìto era arrivato agli ottavi nel 4-1 rifilato al Cittadella (a segno con Bartolomei) ma quando il risultato era già sul 3-0. Una rete innocua ed ininfluente.
La lotteria dei rigori stavolta non ha sorriso a Immobile e compagni: e pensare che nelle ultime due Coppe Italia conquistate aveva sorriso ai capitolini. Nel 2008/2009 in finale contro la Sampdoria, Muslera parò i tentativi di Cassano e Campagnaro, regalando a Lotito il primo trofeo della sua gestione.
Nel 2012/2013 (l'edizione del famoso goal di Lulic nell'ultimo atto contro la Roma), agli ottavi arrivò il successo contro il Siena per merito di Carrizo che ipnotizzò Vergassola e Larrondo, permettendo ai biancocelesti di andare avanti nel torneo.
Stavolta però non sono bastate le due parate di Strakosha su Rodriguez e Montolivo, che hanno illuso inizialmente i tifosi: con beffa finale griffata Romagnoli, tifoso biancoceleste dichiarato.




