L'Alessandria torna in Serie B dopo 46 anni. Lo fa battendo ai calci di rigore il Padova dopo una finale playoff tiratissima. I piemontesi, dopo vari assalti (l'ultimo fallito contro il Parma nel 2017), ritornano nella massima serie. Al Moccagatta finisce dopo una lunga battaglia con i portieri protagonisti. Dal dischetto, però, sono i difensori a decidere: Gasbarro, per il Padova, manda a lato, Rubin, per l'Alessandria, va a segno. È il delirio per la squadra di Longo, rammarico per quella di Mandorlini che dopo il gol di Rubin scappa via negli spogliatoi.
Nel primo tempo match di grande intensità, malgrado il caldo. Due grosse chance per il Padova con Jelenic e Chiricò, Alessandria pericoloso con Corazza e Bruccini, ma nulla di fatto. Identico copione nella ripresa con occasione da una parte e dall'altra e con portieri sugli scudi: da una parte Pisseri, dall'altra Dini. Si va ai supplementari dove le squadre, stanchissime, si battono, ma non trovano la via della rete. La finale, dunque, si decide ai rigori.
ALESSANDRIA-PADOVA 5-4 dopo i calci di rigore (0-0 dopo 120')
ALESSANDRIA (3-4-1-2): Pisseri; Parodi (dal 120' Rubin), Di Gennaro, Prestia; Mustacchio, Casarini (dal 70' Di Quinzio), Bruccini, Celia; Chiarello (dal 70' Giorno); Corazza (dal 115' Stanco), Arrighini (dall'81' Eusepi). All. Longo.
PADOVA (4-3-3): Dini; Jelenic (dal 70' Bifulco), Rossettini, Kresic, Curcio; Germano, Hallfredsson (dal 110' Vlasic), Hraiech (dal 94' Hraiech); Chiricò (dal 94' Mandorlini), Ronaldo; Biasci (dal 88' Paponi). All. Mandorlini.
ARBITRO: Marcenaro della sezione di Genova
AMMONITI: Bruccini, Halfredsson, Casarini, Kresic, Hraiech, Mandorlini






