La sconfitta dell'Ajax e dei suoi grandi talenti è arrivato nel modo più crudele, proprio quando l'ultima impresa sembrava ormai essere compiuta.
Il Tottenham ha eliminato la squadra che aveva fatto innamorare tutti gli amanti del calcio in questa edizione della Champions, ma allo stesso tempo ne ha messo in evidenza i limiti di gioventù.
Un esempio su tutti è quello di Matthijs De Ligt, praticamente perfetto nel primo tempo e autore del goal che aveva sbloccato la partita con un altro stacco di testa imperioso dopo quello contro la Juventus.
Nel secondo tempo però, quando il Tottenham si è gettato in avanti, i suoi 19 anni si sono sentiti tutti. Specie quando in campo è entrato Fernando Llorente, che con la sua fisicità lo ha messo in seria difficoltà.
Quella che poteva essere la serata della definitiva consacrazione si è dunque trasformata in un incubo per De Ligt, sul quale c'è da tempo il forte interesse dei top club europei e soprattutto della Juventus, che lo ha indicato come primo obiettivo per svecchiare la difesa.
Il valore di De Ligt chiaramente non si discute e forse questa amarissima delusione potrebbe rivelarsi addirittura un bene per il suo futuro e per la sua carriera. D'altronde la sua maturità l'ha mostrata una volta di più quando si è presentato a parlare al termine della partita.
"Nella ripresa ci hanno sorpreso. Il 2-2 sarebbe stato un bel risultato per noi, non so cosa dire, è incredibile. E’ molto difficile uscire così, eravamo così vicini alla finale, poi è finita così. Non ci sono spiegazioni, nessuno può capire. Ma il calcio è anche questo e penso che possa capitare una partita così".






