Fassone, Montella, Kalinic, Gattuso, Donnarumma, Mirabelli, Bonucci. Il Milan 2017/2018 ha tanti volti, tutti rivolti con lo sguardo al futuro, consapevoli che il presente si è rivelato essere meno luminoso del previsto. Niente Champions League, stagione di Europa League senza lode, finale di Coppa Italia persa. Bicchiere mezzo vuoto.
Perchè sì è stato raggiunta la finale di Coppa Italia, persa in maniera roboante contro la Juventus, perchè sì sono arrivati gli ottavi di Europa League, senza mai brillare da favorita per il titolo finale, ma il Milan 2017/2018, dopo una spesa estiva di 240 milioni di euro avrebbe dovuto fare decisamente di più.
I tifosi si aspettavano grandi cose, e anche se la nuova proprietà ha costruito il Milan pensando al lungo periodo, gli stessi non possono non essere delusi: senza considerare una Serie A in cui i rossoneri, seppur in vantaggio contro Fiorentina, Atalanta e Sampdoria , non hanno ancora conquistato la qualificazione continentale.
Montella ha fallito, Gattuso è salito in una montagna russa, andando su e giù senza i felici momenti di tranquillo rettilineo. Anche Mirabelli e Fassone non possono ricevere elogi festanti, considerando la crisi di Kalinic, i pochi goal di André Silva, le indecisioni di Bonucci e la tarda esplosione di Calhanoglu.
Le due giornate di campionato rimanenti dovranno riportare il Milan in Europa League, con o senza preliminari: una stagione flop può essere mitigata solamente dalla conferma continentale, seppur dalla porta di servizio che poco piace alle big italiane.
Gattuso ha rinnovato, ma potrebbe perdere uno o due dei big, leggasi Donnarumma e Bonucci, vista la mancata partecipazione alla Champions League: anche con la seconda coppa europea per importanza, è di nuovo Milan anno zero. Qualcosina da cui ripartire, tantissimo da riparare.





