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Weghorst Poland NetherlandsGetty

Weghorst entra e fa vincere l'Olanda: dal litigio con Messi ai goal da subentrato, dove gioca oggi

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Il copione si è ripetuto. Wout Weghorst è partito dalla panchina, è entrato e pochi secondi più tardi ha lasciato il segno. Proprio com'era accaduto nelle ultime amichevoli dell'Olanda. Solo che stavolta il suo guizzo vincente ha avuto un peso decisamente superiore.

Suo il sinistro da tre punti che ha vinto la resistenza della Polonia, consentendo alla squadra di Ronald Koeman di esordire col botto in una gara comunque apertissima. Il ct lo aveva inserito in campo giusto un paio di minuti prima al posto di Depay: mai scelta fu più azzeccata. Anche se per Weghorst non è una novità.

Il centravantone degli Oranje, in effetti, è una sorta di habitué alle imprese nel finale. Prima della Polonia aveva già punito la Scozia e l'Islanda più o meno allo stesso modo, ma in amichevole. E poi come dimenticare quel che aveva fatto ai Mondiali del Qatar? Anche se il suo nome, quella volta, era finito sulle prime pagine per altri motivi.

  • Weghorst MessiGetty - Twitter

    IL LITIGIO CON MESSI

    Weghorst è quello dell'alterco con Leo Messi alla fine di Olanda-Argentina, quarto di finale sportivamente drammatico che la squadra di Scaloni conduceva per 2-0, che quella di Van Gaal è riuscita a riprendersi fino al 2-2 e che i sudamericani si sono portati a casa grazie ai calci di rigore.

    "Qué mirás, bobo? Anda pa'allá, bobo". Tradotto: "Cosa guardi, scemo? Vattene, scemo". L'autore: la Pulga. Il destinatario: proprio Weghorst. Il tutto in diretta televisiva, mentre il fuoriclasse ai tempi in forza al PSG stava parlando della partita ai microfoni di un'emittente argentina.

    "Volevo stringergli la mano dopo la partita perché ho molta stima di lui come calciatore. Ma ha respinto la mia mano e non ha voluto parlarmi - ha raccontato in seguito Weghorst - Ha detto qualcosa e, anche se il mio spagnolo non è eccellente, erano parole irrispettose".

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  • I GOAL DA SUBENTRATO

    Se quella gara era andata ai rigori, il merito era stato proprio di Weghorst. Aveva segnato lui la doppietta decisiva per riportare in equilibrio la sfida. Il secondo, poi, era stato un goal capolavoro: Koopmeiners si era ritrovato una punizione dal limite da battere, ma invece di calciare aveva deciso in maniera geniale di servire il compagno, bravo a girarsi e a battere Emiliano Martinez.

    Non era servito a nulla, ma intanto Weghorst si era fatto un nome. Già prima di litigare con Messi, s'intende. E un nome continua a farselo anche oggi, perché lui è l'olandese che entra e segna: quasi sempre parte dalla panchina, poi viene inserito da Koeman e lascia la propria firma, che sia negli ultimi minuti oppure no.

    È accaduto contro la Polonia, ed è stato il sigillo più importante di tutti. Ma era già successo nell'ultima amichevole pre-Europei contro l'Islanda, come detto. E prima ancora contro la Scozia, all'inizio di giugno. Una sorta di sentenza.

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  • Wout Weghorst Manchester United 2022-23Getty

    DOVE GIOCA OGGI WEGHORST

    Già, ma poi uno vede Weghorst in Nazionale e si chiede: ma dove diavolo giocherà oggi? Una domanda lecita, perché il buon Wout non lotta per vincere il campionato e non partecipa alla Champions League. Tutt'altro.

    Il suo cartellino è di proprietà del Burnley, che nel gennaio del 2022 lo ha prelevato per 14 milioni di euro dai tedeschi del Wolfsburg. Ai tempi ne aveva ben donde: Weghorst arrivava da una stagione da 20 reti in Bundesliga. E pure in quelle precedenti, in Eredivisie, aveva fatto fuoco e fiamme.

    Solo che da quel momento in poi la sua verve si è spenta: negli ultimi due anni e mezzo, l'ex AZ ha segnato complessivamente 17 volte in campionato. Ci ha provato anche il Manchester United, che lo ha preso dopo il Qatar: zero reti in Premier League, giusto un paio nelle coppe. Nell'ultima annata Weghorst ha giocato di nuovo in Bundesliga, ma con l'Hoffenheim: 8 goal.

  • IL FUTURO

    Weghorst spera così di mettersi in vetrina in Germania, proprio come ha fatto un anno e mezzo fa, anche per guadagnarsi l'opportunità di un buon trasferimento. Perché all'Hoffenheim era solo in prestito, e ora dovrà tornare al Burnley, che nel frattempo è però retrocesso dalla Premier League alla Championship.

    L'olandese non è ben visto nell'ambiente dei Clarets: nel 2022, all'indomani della retrocessione, ha chiesto e ottenuto di andarsene ottenendo infine il passaggio - sempre in prestito - al Manchester United. E ora è altamente improbabile che possa rimanere nella seconda serie inglese.

    Per lui si parla di un ritorno proprio in Olanda: l'Ajax è interessato, così come il Twente. Lì lo conoscono e lo apprezzano, per quanto fatto all'AZ ma soprattutto per il contributo in nazionale. Con l'ultima perla, rigorosamente da subentrato, decisiva per far partire gli Oranje con il piede giusto.

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